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Vintage GP: Volkswagen Maggiolino

Vintage GP: Volkswagen Maggiolino
Vintage GP: Volkswagen Maggiolino

Vintage GP: Volkswagen Maggiolino

È un’auto fuori dal tempo, nata come il sogno di un sanguinoso dittatore, per poi diventare simbolo di pace e amore in tutto il mondo. Questa è l’auto Vintage GP: Volkswagen Maggiolino (o Beetle)

Ha battuto centinaia di record in più di 60 anni di onorata carriera con oltre 21 mln di esemplari prodotti e ancora oggi è un’icona della cultura pop.

Oggi vi raccontiamo la storia di un mito che oggi tutti conosciamo come Maggiolino Volkswagen.

Vintage GP: Volkswagen Maggiolino

La motorizzazione della Germania

È il 1934, e in Germania il popolo non se la passava molto bene.

Quell’estate Adolf Hitler prese il potere dopo che il presidente Hindenburg morì a 87 anni, e tra le prime richieste che vennero ordinate ci fu quella di “motorizzare la Germania”.

Per dare vita al progetto, il governo tedesco assunse l’ingegnere di auto da corsa Ferdinand Porsche (lo stesso che fondò poi l’omonima casa automobilistica, che fondò la casa automobilistica Volkswagen (in italiano  “auto del popolo”).

Vintage GP: Volkswagen Maggiolino

Il compito che venne assegnato a Porsche era quello di realizzare un’automobile che la famiglia media poteva permettersi:

  • Piccole dimensioni ma allo stesso tempo di grandezza sufficiente da ospitare quattro persone comodamente;
  • Semplice da usare e mantenere ovunque;
  • Di una durevolezza sufficiente ad accompagnare la famiglia per molto tempo.

Il design finale della carrozzeria rifletteva la tendenza dell’epoca per veicoli eleganti e rotondi, con il motore boxer raffreddato ad aria montato nella parte posteriore.

Questa soluzione però portò problemi alla Volkswagen perché Porsche avrebbe preso ispirazione dalla Tatra V570 (o T97), un prototipo della casa automobilistica cecoslovacca Tatra, che di conseguenza avrebbe citato a giudizio la casa tedesca.

Questa causa venne presa con filosofia dal Führer, che fece quello che qualsiasi dittatore avrebbe fatto se qualcuno gli avesse fatto causa per la sua auto: invase la Cecoslovacchia e prese il controllo della fabbrica della Tatra.

La KdF-Wagen

Quando il “design totalmente originale” venne completato la Volkswagen diede il via alla produzione della vettura che venne assegnata a un progetto governativo chiamato “Forza attraverso la gioia” (in tedesco “Kraft durch Freude!”)

La nuova automobile prese il nome di KdF-Wagen e per la sua realizzazione venne costruita una nuova fabbrica vicino a Fallersleben, e attorno venne costruita una città, che oggi si chiama Wolfsburg e ospita ancora la Volkswagen.

La produzione iniziò nel 1938, ma venne interrotta dopo soli 210 unità prodotte, per la necessità di Hitler di focalizzare l’industria tedesca per lo sforzo militare, che come tutti sappiamo portò alla seconda guerra mondiale e fece uscire la Germania.

Quando la seconda guerra mondiale giunse al termine nel 1945 la Germania ne uscì ridotta in un cumulo di macerie.

La fabbrica non fu risparmiata e venne distrutta nei bombardamenti.

Successivamente le forze di occupazione Britanniche incaricate dell’area, trovando le parti originali della linea di produzione del KdF-Wagen e provarono a venderle alle case automobilistiche inglesi, non avendo però un esito positivo.

Nel 1946 la fabbrica fu ricostruita e la linea di produzione venne rimontata, e da quel momento la vettura non sarebbe più stata KdF-Wagen, ma Volkswagen Type 1.

Il Soprannome “Maggiolino”

Nel 1949 la fabbrica venne ceduta a Heinz Nordhoff, e con il risollevamento della Germania dalle ceneri la Volkswagen iniziò a vendere la Type 1 in tutta l’Europa occidentale, dove si guadagnò per la prima volta il soprannome di “Maggiolino” (Beetle).

Le vendite nell’Europa del dopoguerra procedevano a fatica, e in Volkswagen capirono che per vendere le loro auto avrebbero dovuto puntare a un mercato con una grande popolazione, molti soldi e in cui le strade non erano state fatte esplodere.

Così decisero di puntare all’America, dove però i primi sforzi furono fallimentari perché nessun concessionario statunitense voleva toccare la macchina perché il maggiolino era vista da tutti come la macchina dei nazisti.

Bisognerà aspettare il 1950 perché la VW riuscì a convincere alcuni concessionari ad accettare le loro auto, e contro ogni aspettativa il piccolo Maggiolino iniziò a vendere grazie a tre fattori:

1) il suo prezzo molto più economico e conveniente della maggior parte delle auto presenti sul mercato.

2) il fatto che fosse un mezzo robusto e affidabile anche su strade non asfaltate.

3) la manutenzione era relativamente semplice e poco costosa.

L’auto del popolo

Finalmente l’auto del popolo divenne la scelta del popolo, tanto che nel 1955, dopo solo otto anni dalla sua entrata nel mercato la VW aveva già venduto un milione di Maggiolini.

Nel 1972, inoltre il maggiolino diventò l’automobile più venduta di sempre.

Nonostante il numero altissimo di vendite nel 1974, in vista della necessità di una sostituzione più moderna venne lanciata la Golf.

Quest’ ultima nonostante la stessa compattezza, economicità ed affidabilità produceva quasi il doppio della potenza del Maggiolino.

La transizione da Maggiolino a Golf avvenne abbastanza rapidamente in tutto il mondo.

Le uniche a continuare a richiedere il maggiolino furono Messico e Brasile, tant’è che il maggiolino continuò la sua produzione in Messico fino al 2003.

In totale la Volkswagen ha venduto 21 milioni di Maggiolini in tutto il mondo, e venne riportato in vita nel 1998 con la New Beetle che venne prodotta fino al 2019.

Il Maggiolino è una macchina che ha segnato un’epoca, diventando uno status symbol grazie alle sue comparse cinematografiche, come La saga di Herbie e Transformers.

Transformers

Che si tratti di guidare su strade o sulle dune può essere trovato in quasi ogni parte del mondo, è stato un boom di vendite ed ancora oggi è un’icona della cultura pop.

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AUTO DEL MESE Mazda MX-30 R-EV

AUTO DEL MESE Mazda MX-30 R-EV

Quella di Mazda è una storia intrecciata col motore rotativo, che ha fatto la storia della casa giapponese e che ha dato vita ad alcune delle auto sportive più blasonate dagli appassionati creando la nostra Auto del mese: Mazda MX-30 R-EV

Motore Wankel

Stiamo parlando della 787B, che ha portato Mazda a diventare il primo costruttore giapponese a vincere la 24 Ore di Le Mans, della RX-7, apparsa in Fast and Furious: Tokyo Drift, fino alla RX-8 che è stata l’ultima espressione del Wankel fino alla sua uscita di produzione nel 2012.

AUTO DEL MESE Mazda MX-30 R-EV

Oggi, 11 anni dopo dall’uscita di produzione il motore wankel, torna in gioco con un ruolo completamente diverso: trovandosi a bordo di nuova Mazda MX-30 e-Skyactiv R-EV.

La nuova versione ibrida plug-in dell’elettrica MX-30 in cui la base tecnica elettrica non cambia e il motore rotativo viene aggiunto in funzione di “range extender”, ovvero come unità termica che funge da generatore di corrente.

La macchina viene spinta soltanto dal motore EV, che può ricevere energia dalla batteria o direttamente dal motore rotativo, e il sistema ibrido eroga un totale di 170 CV (74 CV sono del solo motore termico da 830 cm3) e 260 Nm.

Grazie all’intervento del motore rotativo e al serbatoio di benzina da 50 litri, l’autonomia complessiva dichiarata è di 600 km, mentre quella elettrica pura è di 85 km nel ciclo WLTP (che possono arrivare a 110 in città).

La velocità massima (limitata) è di 140 km/h, mentre l’accelerazione 0-100 km/h è di 9,1 secondi.

FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA

Il rotativo entra in azione quando è richiesta la massima potenza, l’elettricità che viene prodotta finisce immagazzinata in una batteria da 17,8 kWh di capacità, che va ad alimentare il propulsore elettrico.

TEMPI DI RICARICA

Mazda MX-30 R-EV si può ricaricare in corrente alternata fino a 11 kWh di potenza per caricare la batteria da 0 a 100% in circa un’ora e 40 minuti oppure 25 minuti in corrente continua fino alla potenza di 36 kWh.

Sfruttando un sistema rapido a 36 kWh, la MX-30 e-Skyactiv R-EV può passare dal 20 all’80% della carica in 25 minuti, mentre con le wallbox da 11 e 7,2 kW i tempi salgono rispettivamente a 50 e 90 minuti.

MODALITA’ DI GUIDA

Le modalità di guida disponibili sono tre:

Normale, che utilizza principalmente il motore elettrico, ma se viene richiesta più potenza entra in gioco anche il motore rotativo.

EV, che impiega solo l’energia prodotta dalla batteria finché questa non è scarica Se si preme a fondo l’acceleratore, comunque, la vettura attiva anche il rotativo per utilizzare tutta la potenza disponibile.

Ricarica, che permette di conservare l’energia della batteria (per esempio per muoversi in un’area residenziale) o per alimentare dispositivi elettrici quando la vettura è ferma.

ALLESTIMENTI E PREZZI

Esteticamente, la MX-30 R-EV si può riconoscere dalla MX-30 elettrica grazie ad alcuni dettagli, come il badge specifico sul portellone del bagagliaio, l’emblema del motore rotativo sui passaruota anteriori e il disegno esclusivo dei cerchi in lega da 18”.

Gli allestimenti disponibili sono quattro:

Prime Line da 38.150 euro

Advantage da 39.650 euro

Makoto da 41.400 euro

Edition R da 45.650 euro

OFFERTA DI LANCIO

Fino al 31 marzo, Mazda MX-30 R-EV si può acquistare col Welcome Bonus che prevede fino a 8.500 euro di sconto contando anche gli incentivi governativi in caso di rottamazione.

L’offerta include anche la formula “Get & Drive Smart” con inclusa l’assicurazione furto e incendio per 2 anni che prevede il solo versamento di un anticipo, senza dover pagare rate né interessi per i successivi 2 anni.


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Lo sapevi? ep 6

Lo sapevi? ep.6

Lo sapevi? ep.6

Lo sapevi? ep.6″.

10 invenzioni dell’Automotive sono firmate dagli Italiani!

Ancora una volta la creatività degli Italiani si è fatta sentire con 10 grandi invenzioni per l’orgoglio tricolore.

Stiamo parlando dell’invenzione del Motore a scoppio, del primo Impianto elettrico, i Fari a LED, il Freno a pedale, del Cambio Automatico, del Monovolume, della Trazione anteriore, lo Start & Stop, l’iniezione diretta sul motore Turbo diesel e del Common Rail.

Vediamole tutte insieme!

Lo sapevi? ep.6

Il Motore a Scoppio

Chiamato anche “motore a combustione interna”, venne inventato nel 1853 da due ingeneri italiani, Eugenio Bersanti e Felice Matteucci.

Il primo utilizzo del rudimentale, ma funzionante, propulsore a scoppio fu presso le Officine della Stazione ferroviaria Maria Antonia, l’attuale Santa Maria Novella.

Il primo Impianto Elettrico

Il primo della storia venne montato sulla Lancia Theta, nel 1913. Disponeva di 6 volt, i quali riuscivano a fornire energia per illuminare tutta la strumentazione, far suonare il clacson e far funzionare le luci anteriori e posteriori.

I Fari a LED

Nel 2002, grazie all’azienda Italiana Magneti Marelli, insieme alla Lancia Thesis debuttano anche i fari a LED.

Dopo poco questi fari sono diventati di uso comune, diventando anche di base su molte vetture.

Il Freno a Pedale

Invenzione rivoluzionaria introdotta da Fiat insieme alla sua celebre 3½ HP del 1899.

Prima di allora il freno era comandato a leva come l’attuale freno a mano. Grazie a questa invenzione cambia completamente il modo di utilizzare questo strumento.

Il Cambio Automatico

Inventato nel 1931 dall’ingegnere Elio Trenta. L’ingegnere presentò inizialmente la sua invenzione a Fiat, ma venne rifiutato perché si pensava che potesse ridurre e penalizzare le prestazioni delle sue auto.

L’invenzione venne quindi accantonata fino a che l’americana Oldmobile non iniziò ad adattarlo a tutte le sue vetture.

La Monovolume

La prima Monovolume della storia è firmata Fiat.

Questa casa automobilistica ebbe l’idea geniale di sistemare 6 passeggeri in 3 file di sedili dove l’ultima si può abbassare per aumentare lo spazio nel baule.

A pensarci adesso, nulla di innovativo per noi che siamo abituati a vedere auto ben più straordinarie; ma negli anni tra il 1956 e 1967 la 600 multipla, ebbe un gran successo, tant’è che ne vendettero oltre 240.000 esemplari.

La Trazione Anteriore

Insieme alla trazione anteriore si parla subito della Lancia Flavia, la prima auto a essersi proposta con la trazione anteriore e ad avere 4 freni a disco.

Con trazione anteriore si intende che il motore esercita la propria azione sulle ruote anteriori che “trainano” quelle posteriori.

Il Sistema Start&Stop

Tutti conosciamo l’ormai comune “Start&Stop” una volta chiamato “spegnimento automatico del propulsore”.

La prima macchina ad aver montato questo sistema fu Fiat, con la sua Regata Energy Saving.

Nel 1983 venne montato sulla vettura il sistema “Cymatic”, che era appunto in grado di spegnere automaticamente il motore tutte le volte che l’auto si fermava.

Iniezione diretta sul Turbo diesel

Ancora una volta si parla di Fiat come protagonista delle invenzioni italiane.

Siamo nel 1988 e questa volta l’invenzione tratta di un motore turbo diesel con iniezione diretta.

La prima auto a disporre di questo sistema è la Croma TDI, fin da subito si notano grandi miglioramenti sui consumi e soprattutto sulle prestazioni.

Il Common Rail

Anche questa volta si tratta di un’invenzione italiana e l’inventore è ancora una volta Fiat! Il centro di Ricerche della casa automobilista ideò e sviluppò questa tecnologia di iniezione elettronica per motori a gasolio.

La casa italiana cedette tutti i diritti alla Bosch, che ne completò la messa a punto.

Il Common Rail debuttò a bordo dell’Alfa Romeo 156 1.9 Jtd nel 1997.

Ti sei perso il gli altri episodi di “Lo sapevi?”

Leggili qui! 👇

Lo sapevi ep.1 – chi ha inventato il camper

Lo sapevi ep.2 – Chi è stato il primo a fare un viaggio in auto?

Lo sapevi ep.3 – Occhio a sbattere le portiere se ti trovi in svizzera.

Lo sapevi ep.4 – L’auto elettrica è davvero un’invenzione moderna?

Lo sapevi ep.5 – Il Tergicristallo è nato durante una bufera di neve.


Ti è piaciuto “Lo sapevi? ep.6?

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Ci vediamo al prossimo episodio! 😘

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Lo sapevi? ep 5

Lo sapevi? ep.6

Lo sapevi? ep.5

Lo sapevi? ep.5″.

Il Tergicristallo è nato durante una bufera di neve

A inizio 1900 in una giornata di neve a New York, Mary Anderson stava correndo per andare a prendere il Tram per tornare in Hotel.

Poco dopo essere salita, Mary da attenta osservatrice, nota che il tram continuava a fermarsi per la forte nevicata.

Lo sapevi? ep.5

Il conducente a intervalli regolari era costretto a scendere dal Tram per pulire il parabrezza dall’accumulo di neve che continuava a depositarsi impedendo all’autista di proseguire.

Mary vide questa operazione ripetersi innumerevoli volte e da lì le venne l’idea.

Non sarebbe forse più comodo progettare e avere qualcosa di meccanico per pulire il vetro del parabrezza dall’interno senza dover scendere tutte le volte?

Il lampo di genio

Tornata in hotel continuò a pensare alla sua idea, una volta tornata in Alabama arruolò un Designer per disegnare e progettare un attrezzo a manovella che potesse pulire il parabrezza da pioggia e neve dall’interno della vettura.

Progettò una leva posta all’interno dell’abitacolo del conducente che permetteva di attivare manualmente una stecca di gomma esterna, che muovendosi teneva pulito il vetro.

Dopo svariati disegni e tentativi nell’autunno del 1903, brevettò il suo prodotto per una durata di 17 anni, da venditrice provetta propose la sua invenzione alle case automobilistiche dell’epoca.

Purtroppo senza avere alcun successo, questo perché le case automobilistiche erano ancora agli inizi della loro produzione e non consideravano ancora la pioggia come un grosso problema.

Ironia della sorte dopo 17 anni, nel 1920, il suo brevetto scadde e decise di non rinnovarlo.

Qualche anno dopo nel 1922, la casa automobilistica Cadillac decise di mettere in dotazione in tutte le sue vetture il Tergicristallo.

Si trattava proprio dell’invenzione di Mary Anderson, sfortunatamente non riuscì a rivendicare nessun diritto commerciale sulla sua invenzione in quanto il brevetto divenne di dominio pubblico e non ricevette nemmeno un centesimo.

Lei non fu l’unica a progettare uno strumento del genere, si ricorda anche Robert Kearns, quando nel 1969 comparirono sul mercato i tergicristalli a intermittenza, inventati e brevettati da lui stesso nel 1964.

Per concludere questa nostra Pillola dell’Automotive, vi ricordiamo che è sempre importante tenere monitorato il corretto funzionamento di questi strumenti che oggi sono diventati indispensabili per qualunque guidatore.

Se vuoi essere certo che la tua auto sia controllata al meglio fai un salto nel Service di Grand Prix!

Lo sapevi? ep.4

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AUTO DEL MESE CUPRA FORMENTOR VZ5

AUTO DEL MESE CUPRA FORMENTOR VZ5

AUTO DEL MESE CUPRA FORMENTOR VZ5

Ad oggi le auto sportive (quelle che ti incollano al sedile pestando l’acceleratore e che grazie al feeling di guida e al rombo dei motori ti regalano emozioni quando le guidi) stanno piano piano diventando una razza in via d’estinzione.

Le case automobilistiche si stanno focalizzando sempre di più sull’elettrificazione e sui SUV, che sono diventati un vero e proprio best seller e vengono offerti in qualsiasi forma e tipologia.

Ma può un suv essere sportivo e regalare quelle emozioni degne di supercar e altre auto costosissime e dalle prestazioni esagerate?

Ebbene si, e Cupra in occasione del suo terzo anno come marchio indipendente ha lanciato quello che possiamo considerare il “canto del cigno” del suo Formentor: un’edizione limitata a soli 7000 esemplari a dir poco fuori di testa: la VZ5.

VZ COME VELOZ, 5 come il numero di cilindri

La Formentor VZ5 è la più cattiva della gamma, grazie al suo motore 2.5 TSI a cinque cilindri (di derivazione Audi RS3) che eroga una potenza di 390 cv e 480 Nm di coppia massima, che spinge la vettura da da 0 a 100 km/h in soli 4,2 secondi e raggiunge una velocità massima autolimitata di 250 km/h.

La trazione 4Drive è stata aggiornata, e ora grazie al Torque Splitter (convertitore di coppia) permette alla VZ5 di andare di traverso grazie alla modalità drift.

I numeri sono davvero pazzeschi, inoltre Cupra ha equipaggiato la VZ5 con un cambio automatico DSG a sette rapporti e un nuovo assetto più basso di 10 mm rispetto alla versione VZ, con sospensioni a controllo elettronico e 15 diversi livelli di regolazione degli ammortizzatori.

A scaricare la potenza a terra troviamo cerchi in lega da 20″ dedicati, che ospitano pinze freno a sei pistoncini Akebono che vanno a mordere dei dischi in acciaio da 375 mm.

Il Design della Formentor VZ5

Il look della Cupra Formentor sulla VZ5 diventa ancora più aggressivo grazie alla presenza di quattro terminali di scarico ramati disposti in diagonale e incastonati nell’estrattore in carbonio, che offrono un sound coinvolgente.

Le prese d’aria anteriori sono cresciute e ora sono di dimensioni generose, e vengono accentuate dalle appendici aerodinamiche in fibra di carbonio.

Le colorazioni disponibili sono quattro: Taiga Grey (creata appositamente per la serie limitata di 999 esemplari), Nero Midnight, Grigio Magnetico opaco e Petrol Blue opaco.

Il carattere sportivo della VZ5 è ben presente anche nell’abitacolo, dove trovano posto il sistema multimediale VZ con schermo da 12″ con interfaccia interamente personalizzabile, un volante racing con pulsante di accensione e pulsante per selezionare le modalità di guida e i sedili avvolgenti CUPBucket in pelle Sabelt con guscio in carbonio.


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Best Dealer Hyundai 2022

Best Dealer Hyundai 2022

Best Dealer Hyundai 2022

Best Dealer Hyundai 2022

Ora lo possiamo dire, siamo la miglior scelta che voi clienti potete fare per l’acquisto della vostra nuova Hyundai su tutto il territorio nazionale.

È con grande onore che vi annunciamo che grazie alla nostra squadra Hyucar abbiamo ricevuto il premo come Best Dealer Hyundai 2022, ritirato direttamente dal nostro CEO Bruno Belgioco.

Siamo orgogliosi del nostro Team e di tutti i nostri Venditori che hanno lavorato sodo per aggiudicarsi questo grande premio e raggiungere questo traguardo.

Grazie al nostro Brand Manager Emanuele, e al nostro Team Hyundai: Christian, Claudio, Riccardo, Fabrizio, Antonella, Giulia ed Elena.

Essere il miglior concessionario d’Italia significa aver raggiunto tutti gli obiettivi, avere una grande professionalità, competenza e soddisfazione cliente, quindi un grazie speciale lo dedichiamo soprattutto ai nostri clienti che hanno reso possibile tutto questo!

Volevamo condividere con voi questo importante traguardo!

Vi ricordiamo che Hyucar non è estranea alla vincita di questo premio per noi importantissimo, siamo risultati vincitori già nei seguenti anni: 2013, 2014, 2016, 2017, 2018, 2019.

Grand Prix Group è concessionario Hyundai dal 2011 e fin dai primi anni ha dimostrato di avere stoffa nella vendita e nell’accudire i propri clienti.

Oltre Hyundai, Grand Prix Group è concessionario ufficiale anche di altri marchi:

Audi, Seat, Cupra, Kia, Mazda ed è in continua espansione sia per l’acquisto di nuovi brand (Stay tuned) che di punti vendita.

Con il nostro nuovo progetto di affiliazione, Grand prix group sarà presto disponibile su tutto il territorio nazionale come uno dei più grandi rivenditori di auto usate.

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2023: Le Novità dei nostri marchi

2023: Le Novità dei nostri marchi

2023: Le Novità dei nostri marchi

A pensarci sembra incredibile ma un altro anno è passato,

Ma scopriamo insieme cosa hanno in serbo per il 2023 i nostri marchi:

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Dopo un 2022 già ricco di novità Cupra si prepara a rafforzare ancora la sua offerta e la sua identità con almeno tre novità: l’anteprima del SUV elettrico Tavascan e i lanci per i restyling di Leon e Formentor.

2023: Le Novità dei nostri marchi

Leòn

Insieme a Cupra Ateca è stata l’auto che ha inaugurato la gamma Cupra, e il restyling servirà a darle un carattere più personale, per staccarla anche visivamente dalla sua gemella Seat.

L’evoluzione coinvolgerà naturalmente anche la variante familiare Sportstourer, ma non si parla di particolari evoluzioni nei motori.

Formentor

A quasi tre anni dal suo lancio per Formentor è arrivata l’ora del restyling di metà carriera, e come per Leòn servirà per dare un carattere ancora più personale. Anche in questo caso non ci sono indiscrezioni sui motori e Il lancio dovrebbe avvenire nella seconda metà dell’anno.

Tavascan

Previsto in anteprima per il 2023 con il lancio indicato per il 2024 sarà il terzo modello “originale” Cupra.  Nella versione definitiva avrà la trazione integrale con 2 motori elettrici sistemati uno per asse, e 306 CV di potenza. La batteria da 77 kWh dovrebbe darle circa 450 km di autonomia.


Il nuovo anno di Hyundai inizierà con l’arrivo di Ioniq 6 e Ioniq 5 N, ma sono attese anche le nuove Kona e Santa Fe e altro ancora.

Nuova Kona

La seconda generazione dovrebbe debuttare nella prima parte dell’anno, e il nuovo modello rimpiazzerà l’attuale a 360° con linee un po’ più spigolose e nuovi interni con un grande display centrale e forme non troppo diverse da quelle dell’attuale. Quanto ai motori, si parla di EV, full hybrid, mild hybrid e di almeno una plug-in, e più avanti della versione N.

Nuova Santa Fe

La quinta generazione di Santa Fe è in arrivo, e Il prossimo modello dovrebbe essere presentato nella seconda metà dell’anno e arrivare in commercio direttamente come Model Year 2024.

Ioniq 5 N

Le caratteristiche definitive non sono ancora state ufficializzate, ma Ioniq 5 N è in arrivo per il 2023.

Avrà lo stesso trattamento estetico e la cura per la messa a punto degli altri modelli N, e in quanto al powertrain, sarà adottata una batteria da 77 kWh e la potenza che dovrebbe aggirarsi intorno ad almeno 600 CV.

Ioniq 6

La Ioniq 6 è stata la grossa novità del 2022 per Hyundai, ed è una berlina dalle linee filanti e aerodinamiche basata sulla stessa piattaforma della Ioniq 5. La vettura è ordinabile già dal 9 di novembre, e le prime consegne sono previste per i primi mesi del 2023.


2023: Le Novità dei nostri marchi

2023: Le Novità dei nostri marchi.

Pochi appuntamenti nel calendario 2023 di Kia, che ha in programma il lancio del SUV elettrico EV9 e un aggiornamento per Sorento.

Sorento

Sono passati quasi tre anni dal lancio dell’ultima generazione di Kia Sorento, e nel 2023 è in programma il restyling.

Sull’entità delle modifiche la Casa non ha ancora diffuso informazioni, ma si può ipotizzare che potrebbero esserci evoluzioni per l’infotainment e la connettività considerata la velocità con cui progredisce la tecnologia.

EV9

Kia EV9 sarà la grande novità 2023 di Kia e il reveal è previsto in primavera con l’arrivo in concessionaria in autunno

Anticipata dalla omonima concept car, ha le forme di un SUV elettrico di taglia grande, con lunghezza intorno ai cinque metri. È Basata sulla stessa piattaforma della EV6, ed oltre a offrire degli interni ampi da sette posti, offrirà anche una nuova variante della batteria da 800 Volt e powertrain a due motori con un’autonomia sopra la media.


I piani di Mazda per il 2023 devono ancora essere confermati al 100% ma proseguirà l’ampliamento di una gamma sempre più concentrata sui SUV. Senza dimenticare naturalmente elettrificazione ed elettrico.

Tra le novità attese che dovrebbero avere come piatto forte la presentazione della variante ad autonomia estesa di MX-30 e quella del SUV a 7 posti CX-80, preceduta da novità minori per CX60 e MX-5.

MX-30 Rex

La versione ad autonomia estesa del SUV elettrico MX-30 potrebbe segnare un possibile ritorno del motore rotativo Wankel con funzione di generatore di bordo, che per la variante a percorrenza ampliata punterebbe su questa soluzione anziché su batterie più grandi per meglio bilanciare costi e benefici.

La presentazione, che dovrebbe però avvenire intorno a metà anno.

CX-60 Diesel

La Mazda CX-60, attualmente il modello top della gamma, vedrà nel 2023 l’arrivo del motore turbodiesel da 3,3 litri con tecnologia mild hybrid, con le consegne che inizieranno nei primi mesi del 2023.

CX-80

La CX-80 sarà la novità principale di Mazda: un SUV di taglia Large da 7 posti che completerà la parte alta della gamma europea.

La presentazione è prevista a cavallo tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024.

MX-5 M.Y. 2023

Per il 2023 Mazda MX-5 sarà protagonista di un aggiornamento sulla gamma con nuovi allestimenti e una nuova scelta di colori per carrozzeria, capote e interni.

La novità sarà l’allestimento di vertice Homura, che sarà disponibile con due motorizzazioni Skyactiv-G:

-2.0 da 184 CV abbinato ad ammortizzatori Bilstein, una barra duomi, sistema frenante Brembo e cerchi in lega forgiati BBS.

-1.5 da 132 CV abbinato a cerchi in lega RAYS.

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AUTO DEL MESE KIA EV6 GT

AUTO DEL MESE KIA EV6 GT

AUTO DEL MESE KIA EV6 GT

585 cv, 0-100 in appena 3,5 secondi e 0-200 in 12,2 secondi: vere e proprie prestazioni da supercar ma che sono il punto di forza di nuova Kia EV6 GT.

Gli ingegneri coreani hanno messo mano all’auto dell’anno 2022 aggiornandola nei dettagli fuori e dentro con pochi ma efficaci dettagli ed accorgimenti.

L’ESTERNO DELLA NUOVA KIA EV6 GT

Da fuori possiamo trovare un paraurti anteriore più aggressivo.

I cerchi sono da 21″ abbinati a una gommatura Michelin Pilot Sport 4S 255/40 specifica che massimizzano la tenuta e nascondono pinze freno color verde acido (colore che poi viene ripreso anche negli interni), che mordono dei dischi da 380 mm davanti e da 360 mm dietro.

Al posteriore lo spoiler è più pronunciato e spicca sul lato destro del portellone il badge GT.

GLI INTERNI

Anche dentro cambia poco: i sedili sportivi in pelle/microfibra sono contenitivi ma allo stesso tempo comodi, con le impunture che richiamano al colore delle pinze freno e quello del tasto GT sulla razza destra del volante, da cui si può selezionare la modalità di guida più sportiva e switcharla con quella “individual” personalizzabile.

Per il resto, l’abitacolo non cambia dall’EV6 normale: infatti è caratterizzato da un look quasi da astronave con i due grandi schermi di strumentazione e infotainment e non rinuncia alla versatilità restando molto spazioso, accogliente e molto pratico vista la grande quantità di vani portaoggetti di tutte le dimensioni.

LA SUPERCAR DI KIA

Come già accennato a inizio articolo le prestazioni offerte sono da vera e propria supercar, infatti EV6 GT è, ad oggi, la Kia stradale più potente di sempre con i suoi 585 CV ottenuti grazie a due motori rispettivamente da 218 cv all’anteriore e da 367 cv al posteriore.

Questi due motori sono disposti uno per asse in modo da garantire la trazione integrale, che abbinata ad una ottima meccanica permette alla vettura di regalare un piacere di guida esagerato.

Sono poi ben 740 i Nm (Newton Metro) di coppia a disposizione già da subito, che ti schiacciano letteralmente al sedile quando si affonda sul gas, e sono ripartiti da un differenziale elettronico a slittamento limitato in grado di distribuire fino al 100% della coppia sulla singola ruota in modo da innescare molto facilmente sovrasterzi di potenza in modalità Drift e si staccano completamente i controlli.

La batteria è posizionata all’interno del pianale ed è da 77,4 kWh di capacità, con l’autonomia che, sulla carta, dovrebbe toccare i 400 km (più realisticamente se ne percorrono 350 nel misto).

Per quanto riguarda la potenza di ricarica, il caricatore di bordo può assorbire fino a 11 kW in corrente alterata e 250 kW in continua, picco che grazie all’architettura a 800 V può essere mantenuto più a lungo rispetto alle elettriche concorrenti (con tempi di ricarica inferiori).

Gli ingegneri di Kia hanno anche lavorato sul software adattando il carattere della macchina alle varie situazioni.

Grazie alle varie modalità di guida, lo sterzo si fa più o meno duro e l’acceleratore più sensibile, ma l’elemento la cui differenza si nota di più è l’assetto, che su strada è morbido, in pista, invece, cambia completamente faccia, diventando piatto e rigido, permettendo la giusta stabilità in inserimento riducendo rollio e beccheggio.

ELECTRIC NIGHT KIA EV6 GT

Lo scorso 22 Novembre Kia Grand Prix ha avuto l’onore di ospitare Kia Italia con la nuovissima Kia EV6 GT e Stef Burns, lo storico chitarrista del grande Vasco Rossi, il quale ha deliziato i partecipanti con 2 momenti di grande rock, la sua chitarra elettrica infatti era collegata alla vettura elettrica la quale può caricare vari dispositivi.

Guarda qualche fotografia della serata e rivivi i momenti salienti.


Vuoi più info sull’auto del mese GP richiedile ai riferimenti qui o contatta lo 051 6044999

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Lo sapevi? ep 4

Lo sapevi? ep.4

Lo sapevi? ep.4″.

Pensavi che le auto elettriche fossero un invenzione recente? Be’ non è proprio così, i primi prototipi di auto elettriche risalgono a quasi due secoli fa.

Il primo mezzo elettrico venne realizzato da un ingegnere ungherese Ányos Jedlik nel 1828. Grazie al motore elettrico di sua invenzione, riuscì ad assemblare una proto-automobile.

Uno dei primi tentativi di produrre una vera vettura in versione elettrica, fu la Fiat Panda Elettra, lanciata durante i Mondiali del ’90. Montava batterie al piombo, che le permettevano una autonomia massima di 100 km ed una velocità massima di 70 km/h.

È davvero meglio per l’ambiente?

Non esiste una tipologia di veicolo meno inquinante di un’altra; ci sono diversi fattori da tenere in considerazione per determinare i consumi e le emissioni di una determinata auto, come ad esempio: le dimensioni del veicolo, il tipo di utilizzo, la percorrenza e se l’energia proviene da fonti rinnovabili.

Bisogna anche ammettere che l’automobile elettrica perde in competitività sul fronte autonomia: con batterie di grandi capacità, aumenta il peso e diminuisce l’efficienza, con batterie più compatte l’autonomia è minore e le batterie stesse necessitano di più cicli di ricarica a parità di percorrenza.

Il problema della ricarica batterie: tempi e costi

Perché sono così importanti le batterie? Il motivo fondamentale è che rappresentano il “serbatoio” della vettura elettrica.

Il tempo di ricarica può variare a seconda della potenza erogata in kW; più rapidità significa più stress per la batteria stessa, e proprio per evitare di rimanere con un’automobile ferma per la batteria “cotta”, alcuni marchi automobilistici offrono la possibilità del noleggio o leasing sul pacco batterie.

Quanto tempo si impiega per la ricarica? Attualmente si parla tempi che vanno dalle 2 alle 8 ore: le colonnine pubbliche permettono ricariche più rapide rispetto a quelle domestiche.

I veri vantaggi dell’elettrico

Dove si risparmia?

Nella manutenzione di motore e freni, per esempio, entrambi soggetti a minor usura.

Ci sono poi componenti che non sono presenti nelle auto elettriche e che non devono essere riparate o cambiate nel caso di rottura: come le candele, la frizione, il radiatore o la marmitta.

Inoltre c’è l’esenzione bollo auto per i primi 5 anni e la possibilità di avere copertura assicurativa più bassa fino del 50%. 

Dove conviene l’elettrico? Uno dei grandi vantaggi delle automobili elettriche è la possibilità di recuperare energia quanto la vettura rallenta o in frenata, grazie alla frenata rigenerativa.

Data questa funzione, il comportamento più efficiente si ottiene in città, dove il traffico costringe a piccole accelerazioni così come a piccole e costanti frenate

A quanto ammonta l’autonomia? A seconda del modello, si va dai 200 ai 480 km. Si tratta di autonomia massima, il che significa che più di quello non è possibile fare.

In merito a questo, le aziende automobilistiche stanno tentando di ridurre al minimo gli sprechi energetici. 

Maggior efficienza e utilizzo di batterie con maggiore capacità stanno effettivamente aumentando l’autonomia dei nuovi modelli elettrici.

Lo sapevi? ep.4

Ti sei perso il gli altri episodi di “Lo sapevi?”

Leggili qui! 👇

Lo sapevi ep.1 – chi ha inventato il camper

Lo sapevi ep.2 – Chi è stato il primo a fare un viaggio in auto?

Lo sapevi ep.3 – Occhio a sbattere le portiere se ti trovi in svizzera.


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Ci vediamo al prossimo episodio! 😘

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L’albero più vantaggioso di sempre

L’albero più vantaggioso di sempre

L’albero più vantaggioso di sempre

Il Natale è quasi alle porte e Noi di Grand Prix abbiamo preparato un Natale ricco di sorprese e regali per tutti voi!

L’albero più vantaggioso di sempre

Tutti sappiamo che Natale può essere un periodo stressante, soprattutto le settimane che precedono il 25 Dicembre. In queste settimane assistiamo ad un notevole aumento del traffico, con le strade delle città sempre più affollate dalle auto di chi va alla ricerca dei regali non ancora comprati e dai furgoni delle consegne.

Durante le festività natalizie, le strade si popolano dei veicoli delle famiglie destinati agli spostamenti per le vacanze e alle visite ad amici e parenti. 

Quindi, nel mese di dicembre, il rischio di trovarsi imbottigliati nel traffico è piuttosto elevato.

Aggiungendo anche la preparazione e il carico dei bagagli, per chi decide di andare in vacanza o di andare a trovare i parenti, è anche questo fonte di stress.

Questa conclusione è emersa da un sondaggio fatto in Italia su un pubblico di 1.000 automobilisti, che hanno confermato lo stress delle festività.

Lo stesso sondaggio è stato riproposto anche in Francia, Regno Unito, Germania e Spagna che hanno dato la medesima risposta.

Detto questo, per alleggerire questo periodo che può risultare pesante per alcuni, Grand Prix ha pensato di proporre quest’anno il suo Albero di Natale degli sconti, dove chiunque può vincere uno sconto su una vettura del nostro parco usato, gli sconti vanno dai 200€ fino a un massimo di 600€.

Curiosi? Volete sapere dove potete trovare questi sconti?

Facile, sono appesi all’albero Grand Prix dentro alle palline.

Per aggiudicarvi una pallina del nostro albero speciale, non dovrete fare altro che registrarvi a questo >> LINK << e potrete venire in salone a ritirare la vostra pallina.

Tutti possono vincere uno sconto perché ogni pallina ne contiene uno, sta alla fortuna vedere cosa capiterà a voi.


Vuoi più info? Chiama lo 051 6044999