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La nostre Sedi Kia ad Imola e Bologna

Kia è uno dei brand che il marchio Grand Prix detiene con grande orgoglio e Kia ad Imola è una delle nostre sedi.

Le sedi del Gruppo Grand Prix relative al Brand Kia sono tre.

Kia a Imola in Via Ercolani 10

Kia a Bologna, precisamente a Borgo Panigale in via del Faggiolo 150

e Kia Kshop in Via Dell’Elettricista 4!

Oggi parliamo in particolare della nostra sede di Kia ad Imola è il fiore all’occhiello del nostro gruppo.

Da sempre si distingue per obiettivi raggiunti ed è molto apprezzata anche nelle città circostanti come Faenza e Ravenna, la sede di Imola spesso viene lodata da clienti soddisfatti che si complimentano con noi sui nostri canali social e sulla pagina Kia Imola di Google My business.

Kia Imola è una piccola concessionaria dotata di tutti i modelli della gamma Kia, offriamo test drive su Kia Sportage, Kia Picanto e tutta la gamma elettrica di Kia.

Kia Imola riesce a servire anche le zone limitrofe, come Ravenna, Faenza, Forlì, Rimini e Cesena!

La forza del nostro gruppo sono sopra tutto le persone che lavorano al loro interno, ogni membro della quadra di Kia Imola è appassionato e innamorato del proprio lavoro e questo si riflette nel sorriso di ogni cliente soddisfatto!

Scopri le nostre offerte Kia attualmente attive su Imola

Visita il nostro sito ufficiale KIA

Promozioni Last Minute del Gruppo

Kia nel 2021 ha intrapreso la strada del Rebranding

Tutto ciò che è creativo inizia con un movimento!

Siamo designer del movimento e, con l’idea di creare soluzioni di mobilità sostenibile per i clienti, per la comunità e per tutto il mondo,

il nostro obiettivo in Kia è fornire prodotti innovativi il nostro obiettivo in Kia è fornire prodotti innovativi che ti ispirino mentre ti muovi e offrire servizi utili e di valore offrire servizi utili e di valore che dimostrino la nostra dedizione verso la risorsa più preziosa di ognuno di noi: il tempo. Ci nutriamo di ispirazione, passione ed entusiasmo. Il nostro mindset di crescita e progresso Il nostro mindset di crescita e progresso è condiviso da tutti i dipendenti Kia nel mondo, impegnati a trasmetterti la ragion d’essere del nostro brand, ogni singolo giorno impegnati a trasmetterti la ragion d’essere del nostro brand, ogni singolo giorno.

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La ricarica domestica per la mobilità elettrica. La soluzione di Audi

Ricarica domestica Audi

Grazie ad Alpiq E-Mobility, in partnership con AGN Energia, ricarica domestica per la mobilità elettrica Audi è semplice e 100% sostenibile.

I Clienti BEV e PHEV Audi accedono gratuitamente al sopralluogo e al preventivo per l’installazione del sistema di ricarica Audi, realizzabile da una rete di tecnici specializzati presente in tutta Italia. L’offerta easy home charging prevede due tariffe flat che garantiscono costi certi di energia green.

Home charging made easy.

Audi prosegue nell’elettrificazione della gamma e nella trasformazione da costruttore a fornitore di servizi per la mobilità sostenibile. Fornendo soluzioni di ricarica, anche domestica, per la mobilità elettrica.

Audi attualmente può contare su sette modelli di ibridi plug-in,

spaziando dalla berlina compatta, Audi A3 Sportback all’ammiraglia Audi A8, passando per gli sport utility full size Audi Q7 e Audi Q8, nonché sulla più ampia gamma SUV premium a zero emissioni sul mercato, Audi e-tron e Audi e-tron Sportback.

La progressiva elettrificazione dell’offerta è accompagnata dal costante impegno del Brand nell’agevolare l’accesso all’infrastruttura di ricarica pubblica e domestica.

Un orizzonte, quest’ultimo reso ancora più fruibile dalla collaborazione con Alpiq che, per valorizzare la proprio offerta da e-mobility general contator, ha stretto una partnership con AGN Energia, uno tra i più innovativi fornitori italiana di energia elettrica e servizi.

Ricarica domestica tutto incluso by ALPIQ e AGN

Ricaricare la tua e-tron a casa è più semplice e in armonia con l’ambiente grazie alle offerte che Alpiq, in partnership con AGN Energia, ha sviluppato per i clienti Audi. Un contatore dedicato, unito alla velocità di ricarica di e-tron charging system compact e una tariffa conveniente, che permetteranno di godere appieno delle performance di ricarica dei modelli e-tron, senza modificare il contratto domestico.

Ma non è tutto. Sarà possibile sperimentare la filosofia #roadtozero anche quando non si è alla guida. L’energia inclusa in queste offerte è generata attraverso fonti 100% rinnovabili garantite. Soluzioni ideali per muoversi in perfetta armonia con l’ambiente.

L’Home Check e l’installazione di ricarica domestica per la mobilità elettrica

Con l’Home Check, che potete richiedere a noi durante il processo di conclusione dell’acquisto , un tecnico partner effettua un check professionale dell’impianto elettrico della vostra abitazione per valutarne la capacità di ricaricare un’auto elettrica o ibrida plug-in.

L’elettricista darà consigli su eventuali opzioni di ricarica disponibili e vi suggerirà la migliore soluzione possibile, in termini di tempi e costi. L’elettricista potrà anche pianificare l’integrazione del sistema con un eventuale impianto fotovoltaico, se presente, fornendo soluzioni personalizzate qualora servano modifiche all’impianto originario.

Chi desidera viaggiare in modalità elettrica, deve ricaricare e l’ideale è farlo a casa.

Continua a seguire il nostro Blog, aggiornamenti settimanali sul mondo dell’Automotive e sulla nostre Concessionarie!

A questo link puoi scoprire il sito dedicato ad Audi Grand Prix

Contattaci per conoscere i dettagli di questa iniziativa

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Le nostre migliori auto per neopatentati

LE NOSTRE MIGLIORI AUTO PER NEOPATENTATI

Le nostre migliori auto per neopatentati link link

Il compimento del diciottesimo anno di età, coincide molto spesso con il ricercare il traguardo della patente B.

Cambia totalmente la dinamica della vita, entrare nel mondo degli adulti e conseguire la patente di guida.

È nostro dovere ricordare ai nostri ragazzi che essere neopatentati significa rispettare un regolamento severo che riguarda oltre il codice stradale, anche dell’auto da guidare.

Di seguito alcune semplici regole da ricordare prima di mettersi alla guida.

Regole per Neopatentati:

Limiti di velocità:

Il limite di velocità, è regolamentato dall’articolo 117 comma 2 del Codice della strada, e indica un massimo di 100 km/h sulle autostrade e di 90 km/h sulle strade extraurbane principali.

Per i primi 3 anni dal conseguimento della patente, non è consentito il superamento di tali limiti.

In caso di superamento viene contestato al conducente un verbale con importo variabile da € 161,00 a € 647,00 con conseguente multa accessoria e sospensione della patente da due a otto mesi.

Limiti di potenza:

L’auto, per essere guidata da un neopatentato, deve rientrare nel limite di 55 Kw/t e una potenza massima di 70 Kw.

Come conseguenza del mancato rispetto dei limiti, si è soggetti a sanzione pecuniaria che varia da € 165,00 a € 661,00 ed è inoltre prevista la sospensione della patente dai due agli otto mesi.

Ricordiamo tuttavia che al termine del primo anno sarà possibile guidare qualsiasi tipo di vettura.

In considerazione dei limiti descritti vediamo le auto disponibili ai novizi delle quattro ruote.

Le 5 auto per neopatentati

Le nostre migliori auto per neopatentati

Le nostre migliori auto per neopatentati: Audi A1

Audi A1

L’Audi A1 Sportback è l’unica versione della piccola della casa automobilistica. Basata sulla piattaforma MQB A0 condivisa con Volkswagen Polo e Seat Ibiza, l’utilitaria Audi è disponibile solo nella variante a 5 porte, con un bagagliaio niente male per la categoria.

Gli interni della A1 Sportback sono molto ben rifiniti e ospitano, di serie, uno schermo da 8,8 pollici del sistema multimediale e la strumentazione digitale con schermo da 10,25 pollici. Optional l’Audi virtual cockpit. Tra gli accessori disponibili, l’Audi phone box che collega lo smartphone all’antenna di bordo per ottimizzare la qualità di ricezione.

Le nostre migliori auto per neopatentati: Hyundai i10

Hyundai i10

La Hyundai i10 è una citycar a 5 porte. La nuova generazione i10, lanciata nei primi mesi del 2020, è più bassa e leggermente più larga rispetto alla precedente versione, a vantaggio del comfort e dell’abitabilità. Invariate lunghezza e dimensione del bagagliaio.

La nuova Hyundai i10 2020, ha ereditato il sistema multimediale dalle sorelle maggiori Kona e Ioniq: è quindi compatibile con Andorid Auto e Apple CarPlay. Sarà sufficiente integrare la sim e poi visualizzare tutto su uno schermo touch da 8 pollici.
Attraverso un’app scaricabile sullo smartphone si possono controllare a distanza alcune funzioni dell’auto, avere le informazioni del traffico in tempo reale visualizzare i prezzi della benzina dei distributori.

Per i sistemi di sicurezza è dotata di  visualizzazione dei limiti di velocità,  frenata automatica d’emergenza fino a 80 km/h di velocità e il riconoscimento dei pedoni.

Hyundai i20

Hyundai i20

La Hyundai i20 è una utilitaria disponibile solo con carrozzeria a 5 porte che punta sulla funzionalità, grazie all’abitacolo spazioso e al bagagliaio capiente.  Rispetto al passato, la i20 non è più disponibile con i motori diesel: la gamma prevede un motore 1.2 4 cilindri aspirato, disponibile nelle varianti da 75 e 84 CV, e un più brillante 1.0 3 cilindri turbo da 100 CV, che fa della i20 un’auto più sfruttabile per un uso a 360°.

Le nostre migliori auto per neopatentati: Kia Picanto

Kia Picanto

La Kia Picanto è una pratica citycar a 5 porte, con un abitacolo ben rifinito e tanta tecnologia a disposizione per la sicurezza e il comfort. La Picanto di ultima generazione ha le stesse dimensioni del modello precedente, ma offre molto più spazio per i passeggeri e un bagagliaio più grande del 25%.

La qualità degli interni della Kia Picanto 2017 è migliorata moltissimo rispetto al modello precedente. Oltre allo spazio in più, ci troviamo di fronte a una plancia completamente ridisegnata, con uno schermo touch da 7 pollici del sistema multimediale al centro (supporta Apple CarPlay e Android Auto) e materiali di qualità per volante, sedili e pomello del cambio.

Ovviamente finiture e dotazione della Kia Picanto cambiano in base all’allestimento, ma sull’alto di gamma si possono avere accessori come il climatizzatore automatico, il cruise control, i sedili e il volante riscaldabili, e il navigatore GPD 3D connesso in grado di fornire informazioni in tempo reale sul traffico, sul meteo, sulle postazioni degli autovelox e su altro ancora.

In tema sicurezza, la Kia Picanto può contare sul sistema di frenata automatica d’emergenza in funzione, fino alla velocità di 80 km/h. Oltre tale velocità è previsto un sistema di avviso che, in caso di pericolo, invita il conducente a frenare.

Kia Rio

Kia Rio

La nuova  Kia Rio, presentata a febbraio 2017, è un’utilitaria del segmento B con carrozzeria a 5 porte che, per qualità generale e doti stradali, non ha niente da invidiare alle concorrenti europee.

La Kia Rio   viene offerta a benzina, diesel e GPL (arriverà in primavera).

La quarta generazione della Kia Rio ha fatto notevoli passi avanti in termini di stile. A guadagnarne sono soprattutto gli interni, nettamente più curati rispetto al modello precedente. La plancia, più pulita e minimale, è disponibile anche nella variante bi-colore e accoglie uno schermo a colori da 5 pollici (7 in opzione) del nuovo sistema multimediale. 

Cresciuta nelle dimensioni (1,5 centimetri in lunghezza e 0,5 in larghezza), la Kia Rio offre più spazio per i passeggeri: anche sui sedili posteriori si viaggia comodi. E il bagagliaio, ora a doppio fondo, è più capiente.

Kia Stonic

Kia Stonic

La Kia Stonic è una piccola crossover colorata e personalizzabile. Il pianale è lo stesso dell’utilitaria Kia Rio, ma le dimensioni della Stonic sono un po’ più abbondanti. I motori, invece, sono gli stessi, dai benzina a 3 cilindri ai diesel a 4 cilindri. Come tradizione di Kia, c’è anche la versione GPL.

Come potete vedere dai numeri relativi alle dimensioni, la Kia Stonic è una crossover adatta all’uso urbano. Quei pochi centimetri in più rispetto alla sorella Rio (7 centimetri in lunghezza e 3 in larghezza) ne fanno un’auto versatile e facile da gestire anche in spazi stretti. Poco più grande anche il bagagliaio, ma non di molto.

Kia Ceed

Kia Ceed

La Kia Ceed è una berlina a 5 porte del segmento C giunta alla quarta generazione. Il design è aggressivo, lo spazio non manca e la garanzia offerta dalla Casa è senz’altro superiore a quella delle concorrenti: 7 anni fino a 150.000 km. 

Esteticamente la nuova Kia Ceed, che perde l’apostrofo nel nome, si rifà alla Stinger, dalla quale riprende la forma della griglia anteriore, che in Kia chiamano tiger nose, e i gruppi ottici. Ai motori a benzina e diesel si aggiunge poi una versione GPL con impianto “di fabbrica” firmato BRC.

Le nostre migliori auto per neopatentati: Mazda 2

Mazda 2

La Mazda 2 è un’utilitaria del segmento B a 5 porte con buone finiture, soprattutto nell’allestimento top di gamma che prevede inserti in morbida pelle sulla plancia e uno schermo da 7 pollici del sistema multimediale.

Nel 2020 la Mazda2 è soggetta a un restyling estetico e a un restyling di sostanza che vede l’abbandono dei motori diesel e l’arrivo di quelli ibridi di tipo mild-hybrid. Viene inoltre implementata la dotazione di sicurezza con il sistema di mantenimento della carreggiata, la telecamera con visuale a 360 gradi e il riconoscimento dei segnali stradali. Di serie su tutta la gamma sono previsti i fari a LED. Aggiornati anche gli interni, realizzati con nuovi materiali. La vettura è inoltre dotata di un nuovo sistema infotainment aggiornato compatibile con Android Auto e Apple CarPlay.

Le nostre migliori auto per neopatentati: Seat Ibiza

Seat Ibiza

La Seat Ibiza è l’utilitaria spagnola che, giunta alla quinta generazione, raggiunge un livello di qualità percepita vicino a quello della Polo, un punto di riferimento tra le utilitarie. La sua piattaforma MQB A0 è quella dedicata alle utilitarie del Gruppo Volkswagen, ed è una garanzia in quanto a tenuta di strada e piacere di guida. 

Le dimensioni della Seat Ibiza sono cresciute: raggiunge i 4,06 metri in lunghezza e 1,78 in larghezza. L’abitacolo, dunque, offre una buona quantità di spazio, e anche il bagagliaio si difende bene nel suo segmento. Inoltre la qualità degli interni della Seat Ibiza di ultima generazione ha fatto passi da gigante.

Seat Arona

Seat Arona

La Seat Arona è la B-SUV della Casa spagnola che riprende il nome dell’omonima città delle Canarie. Con le sue dimensioni compatte si posiziona al di sotto della Ateca: la base della Seat Arona è quella della Ibiza di ultima generazione con telaio modulare MQB-A0, una garanzia in fatto di maneggevolezza e tenuta di strada.

Lunga 4,14 metri, la Seat Arona ha dimensioni di un’utilitaria che ha fatto palestra. Rispetto alla Ibiza è più lunga di 8 cm, e soprattutto è più alta di 10 cm. Quanto basta a darle un’aria da SUV e a garantire una posizione di guida alta. Interessante anche il volume del bagagliaio, tra i più capienti della sua categoria.

La Seat Arona dispone dei più moderni sistemi di assistenza alla guida come la frenata automatica di emergenza con riconoscimento dei pedoni, il cruise control adattivo, e il dispositivo che monitora il traffico in retromarcia.

 Il sistema multimediale prevede uno schermo touch con misure da 5 a 8 pollici ed è compatibile con lo smartphone. Per ultimo ma non meno importante, è utile sapere che si può il tuo cellulare si può ricaricare in modalità wireless!

Le nostre migliori auto per neopatentati

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Sicurezza alla guida, L’auto diventa sempre di più self-driving

Sicurezza alla guida

La sicurezza alla guida nell’ultimo ventennio è diventata un punto focale per le case costruttrici.

Dal punto di vista dell’evoluzione i sistemi attualmente disponibili sulla maggioranza delle vetture, salvaguardano dalle disattenzioni e dagli imprevisti, diminuendo drasticamente gli incidenti.

L’insieme dei sistemi di sicurezza vengono definiti “ADAS” acronimo di “Advanced driver assistance systems” e comprendono un grande quantitativo di apparati tecnologici e sensori avanzati.

Dall’invenzione dell’ABS nel 1974 da parte di Volvo, i controlli di sicurezza si sono moltiplicati.

Quali sono i sistemi di sicurezza alla guida disponibili?

Sistema anti bloccaggio:

noto a tutti con l’acronimo “ABS” evita il bloccaggio delle ruote durante una frenata.

Il tutto grazie a un sistema elettronico integrato gestito da un’unità che legge il mancato rotolamento delle ruote.

Controllo elettronico della stabilità:

fondamentale per mantenere la vettura in strada ed evitare lo sbandamento, in tutte le situazioni di manto sdrucciolevole, scivoloso o alle alte velocità.

Nello specifico il sistema contiene:

  • 4 sensori di velocità (uno per ruota) integrati nel mozzo ruota che comunicano alla centralina la velocità istantanea di ogni singola ruota.
  • 1 sensore di angolo di sterzo, che comunica alla centralina la posizione e i movimenti del volante e quindi le intenzioni del guidatore.
  • 3 accelerometri (uno per asse spaziale) normalmente posizionati a centro vettura, indicano alla centralina le forze agenti sull’automobile.
  • alcuni sensori già presenti sulla gestione motore come la posizione della farfalla dell’acceleratore e il sensore del freno.

Il funzionamento dell’ESP è comandato da una centralina elettronica che agisce sull’alimentazione riducendo la coppia.

Nello specifico il sistema agisce sia sulle singole pinze freno, correggendo la dinamica della vettura.

In caso di sottosterzo i freni intervengono frenando la ruota posteriore interna alla curva, mentre nel sovrasterzo viene frenata la ruota anteriore esterna alla curva.

l’ESP, di norma, è associato al sistema di controllo della trazione “TCS” e all’ABS, essendo complementari nel funzionamento.

Esempio di sistema di controllo della stabilità
Controllo della trazione:

definito “TCS” o “ASR” il sistema di gestione della trazione o antipattinamento è d’obbligo su tutte le vetture prodotte nelle ultime vetture.

In primo luogo, il sistema, è composto di 4 sensori sulle ruote del veicolo che indicano la perdita di trazione e il rotolamento eccessivo rispetto le corrispondenti.

In seguito è presente un elaboratore elettronico che interviene su alcune variabili le quali sono diverse secondo il tipo di controllo del sistema.

Sistemi di assistenza alla guida avanzati:

Dal più canonico monitoraggio dell’angolo cieco allo smart cruise control, le auto si aggiornano per arrivare il più velocemente possibile a gestire la guida in maniera autonoma.

Nel 2004 l’agenzia governativa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti incaricata dello sviluppo di nuove tecnologie per uso militare, conosciuta come “DARPA” ha indetto una gara nel deserto del Mojave per automobili senza guidatore.

Il primo anno nessuno dei partecipanti è riuscito a completare il tragitto, ma già dalla seconda edizione del 2005 l’università di Stanford ha vinto il premio di 2 milioni di dollari compiendo tutto il tragitto.

Il progetto Grand Challenge porterà nuova tecnologia sia nei mezzi ad uso militare, sia alla mobilità urbana per un aumento della sicurezza alla guida.

Panoramica dei principali sistemi di sicurezza ADAS:

è necessario specificare che ogni casa automobilistica utilizza il proprio acronimo per identificare i sistemi.

Adaptive Cruise Control:

Tramite un insieme di sensori, telecamere e radar la vettura mantiene la velocità impostata gestendo la distanza dall’auto che ci precede ed evitando l’uscita dalla carreggiata. Nei sistemi più completi l’auto può fermarsi completamente entro una determinata velocità.

Attention Assist:

Un avviso sonoro seguito dall’accensione di una tazzina sul cruscotto? Il sistema di protezione da stanchezza e colpi di sonno ha rilevato una guida anomala.

Tramite i movimenti del volante, la gestione di gas e freno e a volte tramite videocamere puntate sugli occhi del guidatore, l’attention assist avvisa di prendersi una pausa per evitare incidenti a causa di disattenzioni o colpi di sonno.

Blind spot assist:

Come nel caso dell’adaptive cruise control i radar effettuano una verifica per tutta l’area circostante dell’auto, indicando con una segnalazione acustica e con l’illuminazione di un logo negli specchietti retrovisori l’avvicinarsi di una vettura per evitare l’impatto dovuto alla mancanza di visibilità nell’angolo cieco.

Lane keeping assist:

Una telecamera posta tra lo specchietto e il parabrezza inquadra la strada d’avanti a noi, riconoscendo le strisce di carreggiata e indicando sia in modo sonoro, sia con un avviso visivo sul quadro strumenti l’oltrepassare delle linee segnaletiche.

Alcuni sistemi sono solo di avviso, altri riportano la vettura al centro della corsia in modo autonomo correggendo l’angolo di sterzo.

Forward Collision Warning:

Come in altri casi visti in precedenza il sistema di prevenzione dalle collisioni è composto da un radar e una videocamera.

La videocamera inquadra il veicolo che ci precede e riconosce l’accensione degli stop, la forma del veicolo e rileva una prima idea di distanza.

Il radar conferma ciò che la videocamera rileva, quindi implementa i dati con una massa del veicolo d’avanti a noi e una velocità teorica.

La centralina di controllo elabora tutte le informazioni e invia un impulso ai freni e taglia la coppia motrice riducendo drasticamente la velocità, ciò permette di bloccare l’auto e ridurre il danno da impatto evitando incidenti gravi.

Attualmente il sistema ha un range di funzionamento variabile a seconda del veicolo alcune case automobilistica indicano il limite di fermata a 120 Km/h e di rallentamento a 180 km/h.

Autonomous Emergency Braking:

Come il precedente, il sistema si basa su un radar e una videocamera, in alcuni casi 2, registrando in maniera precisa i dati per riconoscere pedoni, ciclisti e animali di grandi dimensioni.

Il radar conferma tramite rilevazione della densità ossea o delle parti muscolari i dati immessi nella centralina dalla videocamera e nel caso ferma il veicolo in occasione di qualsiasi veicoli.

Attualmente il limite di questa tecnologia è sui 50 – 60 km/h.

Traffic Sign Recognition:

Il riconoscimento della segnaletica stradale funziona sempre tramite la videocamera posta sul parabrezza e può essere coadiuvata dalle informazioni contenuti nei sistemi di navigazione all’interno dell’auto.

Per esempio le vetture con il sistema più sofisticato prevedono la diminuzione della velocità in base alla lettura del cartello di limite di velocità in caso sia attivo lo smart cruise control, in ogni caso invece è presente la segnalazione visiva sul quadro strumenti.

Sicurezza alla guida e vetture autonome:

Le società di informatica e del settore automotive più rilevanti stanno investendo enormi quantitativi di denaro per lo sviluppo della piattaforma tecnologica con una sicurezza e un’efficienza di altissimo livello.

Iniziamo a leggere sui giornali di situazioni al limite della realtà se ci basiamo alle conoscenze sull’auto presenti anni or sono:

Si addormenta alla guida di una Tesla con il pilota automatico a 140 km/h, illeso. fonte Corriere della sera.

Guida autonoma, Waymo: robotaxi senza conducente a Phoenix. fonte Gazzetta dello sport

Roborace: al via il campionato a guida autonoma. fonte Alvolante.

Questi sono solo alcuni dei titoli presenti sui giornali che evidenziano la direzione che sta prendendo lo sviluppo tecnologico del settore auto e l’avanzamento nella sicurezza alla guida.

Sempre più modelli hanno introdotto la guida autonoma di 1° e 2° livello, ma quali sono le differenze:

Livello 0:

Le auto di livello zero, sono quelle sulle quali non sono presenti dispositivi elettronici per dare assistenza attiva al guidatore.

Il guidatore naturalmente deve mantenere il pieno controllo dell’auto per evitare situazioni di rischio.

La presenza di sistemi ormai comuni e obbligatori come ESP e ABS non è considerata assistenza alla guida, poiché questi sistemi elettronici intervengono per correggere situazioni critiche.

Livello 1:

Il livello 1 della guida autonoma, prevede sistemi che possono intervenire sul controllo longitudinale o laterale della vettura, variando velocità e direzione dell’auto.

Le centraline intervengono su freni, acceleratore e sterzo. Il conducente deve mantenere le mani sul volante e i piedi pronti sui pedali.

Sistemi tipici di un livello uno sono il Lane assist o il Cruise Control adattivo.

Come specificato in precedenza, i dispositivi fanno rallentare l’auto o mantengono la carreggiata richiamando il conducente tramite avvisi acustici.

Livello 2:

Quando il guidatore può lasciare al veicolo il controllo di acceleratore e sterzo in situazioni particolari abbiamo il 2° livello di guida autonoma.

i sistemi elettronici, sensori e telecamere devono essere sufficientemente tecnologiche da rilevare tutto il contesto che circonda l’auto, inoltre è necessario avere un fondo stradale in ottime condizioni e una segnaletica orizzontale estremamente visibile per far procedere il veicolo in autonomia entro velocità determinate dal costruttore.

Livello 3:

Il livello 3 è definito guida altamente automatizzata.

Il sistema è in grado di assolvere tutte le necessità di guida senza necessità di avere il controllo continuo dell’andamento longitudinale e laterale del veicolo, da parte del conducente.

Questo tipo di sistema prevede la capacità di riconoscere i propri limiti analizzando molti fattori dell’ambiente esterno, avvisando il conducente e disattivando l’automazione.

La difficoltà nella gestione del passaggio da guida autonoma, in condizioni critiche, alla ripresa di controllo da parte del conducente ha spinto Audi ad abbandonare momentaneamente il livello 3 sulle proprie auto.

Livello 4:

Nessuna assistenza da parte del conducente è richiesta e l’auto è in grado di viaggiare da sola. 

La guida autonoma di 4 livello è ad uso limitato solo in parcheggi automatizzati o in autostrada, questa tipologia prevede, la messa in sicurezza dell’auto in caso il conducente non riprenda il controllo al termine.

Livello 5:

La classificazione SAE prevede nel livello 5 il massimo dell’assistenza e chiaramente non prevede alcun intervento da parte del guidatore.

Il conducente diventa a tutti gli effetti un passeggero e su vettura dotate di ADAS di questo livello tecnologico, nell’abitacolo possono essere rimossi sia il volante che la pedaliera.

Waymo, la società che realizza le auto autonome di Google è stata la prima a ricevere la licenza per la guida senza conducente.

Resta con noi per altre informazioni sulla sicurezza alla guida e leggi tutti i nostri articoli di blog per rimanere sempre aggiornato.

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Perchè acquistare un’auto elettrica?

Perchè comprare un'auto elettrica?

Perchè acquistare un‘auto elettrica?

L’idea di un auto elettrica non è una cosa attuale, sebbene ora stia avendo un supporto e un successo non raggiunto in passato.

La rivoluzione principale è avvenuta quando si è ottenuto un miglioramento delle efficienze relative alla tecnologia a polimeri di litio, una riduzione dei costi di produzione e tempi di ricarica più veloci.

Il primo passo evolutivo è stato effettuato nell’ambito della telefonia mobile, successivamente nei veicoli industriali per piccoli tragitti, fino ad arrivare a progetti realistici di aerei o navi mossi esclusivamente da motori elettrici.

Quali sono i vantaggi un’auto elettrica rispetto un’auto benzina o diesel?

I vantaggi sono di due tipologie: governativi e relativi alla mobilità.

Lo stato, coadiuvato da regioni, provincie e comuni favorisce iniziative per l’acquisto dell’auto grazie agli incentivi dell’ultimo decreto rilancio e sconti dedicati ai costi derivati dalla tassa di proprietà.

Kia e-Niro auto elettrica

Infine un’auto elettrica non risente dei blocchi della circolazione, può accedere alle zone con limitazioni del traffico e molte città offrono i parcheggi gratuiti su strisce blu.

Altri vantaggi, si riscontrano anche nei costi di manutenzione, di gran lunga inferiori, in considerazione dell’assenza della maggior parte dei componenti di usura, tra i quali la gestione dei freni!

recupero di energia auto elettrica

Per esempio Kia e-Niro, e-Soul e Hyundai Kona sono dotate del sistema “One pedal” che permette di utilizzare il freno motore generato dal sistema di recupero dell’energia per rallentare il veicolo fino a fermarlo, senza mai usare usare i freni.

Questo sistema è configurabile su 5 livelli di efficienza tramite le “paddle” poste a lato del volante.

Son presenti sul territorio colonnine che permettono la ricarica del tutto gratuita della tua auto.

Contrariamente è possibile stipulare contratti in abbonamento con i fornitori principali o pagamento diretto.

In media la ricarica della vettura ha un costo tra i 10€ e i 20€ (sia da colonnina che dalla rete elettrica dell’abitazione). L’autonomia attuale delle auto, in media, si aggira sui 400 km per cui il costo di un viaggio è decisamente conveniente.

Il passato dell’elettrificazione delle auto

Dall’invenzione della prima auto a combustione interna, dal 1804 a oggi, di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, e il mondo delle auto ha fatto passi da gigante.

Già dagli inizi dell’ 800 furono effettuati i primi esperimenti dedicati alla trazione di carri con l’elettricità.

L’auto mosse da una batteria elettrica sono nate grazie all’industriale scozzese Robert Anderson che ideò il primo calesse elettrico nella sua forma più grezza.

Auto elettrica metà 1800

La svolta avvenne nel 1835, in Olanda, quando ChristopherBecker collaboratore del professore Sibrandus Stratingh di Groningen, diede vita all’auto elettrica.

Il perfezionamento degli accumulatori effettuato da Gaston Plante nel 1865 e Camille Faure nel 1881 rese la crescita di questi veicoli sempre più veloce e le performance decisamente migliori.

Le auto elettriche in Francia e Gran Bretagna riscossero molto successo e ottennero molti primati di percorrenza e di velocità, prima di vedere i motori a combustione prendere piede grazie alla loro solidità strutturale.

auto elettrica da record

Fu battuto il limite dei 100 Km/h e il record fu raggiunto da Camille Jenatzy con il suo mezzo a sagoma di missile.

In considerazione dei limiti di lavoro per i veicoli all’epoca, la “Jamais Conente” raggiunse 105,88 Km/h nel aprile del 1899.

Anthony Electric, Baker Electric, Detroit Electric nei primi anni del XX secolo vendettero molte più auto rispetto ai veicoli benzina.

L’interruzione dello sviluppo per passare ai carburanti fossili:

Le auto a combustione presero piede con forza purtroppo a causa delle limitazioni tecniche delle batterie.

A causa della mancanza di una tecnologia per il controllo della carica e della trazione, le auto elettriche potevano percorrere i 32km/h circa.

Il seguito dell’ auto elettriche fu il “town car” : veicolo adatto a spazi ristretti come quartieri o piccole cittadine ed era alla portata solo del ceto agiato.

Le pubblicità dell’epoca la proponeva come mezzi di trasporto adatti alle donne, vista l’efficenza semplice, pulita, minimamente rumorosa e senza una particolare manutenzione meccanica.

Perchè acquistare un’auto elettrica?

Cosa ci riserva il futuro?

Pochi giorni fa il magnate avanguardista Elon Musk ha concluso il Battery Day Tesla con un annuncio shock, “le batterie del futuro vivranno per tutta la vita della vettura e si potrà contare sul massimo dell’efficenza per 1 milione di miglia (1’609’344 km)”.

Il patron di Tesla ha aperto un nuovo stabilimento a Fremont dove verrà ingegnerizzata la nuova tecnologia, che prevede di eliminare il cobalto e abbattere i costi fino a 100 dollari al kilowattora (circa 86 euro).

Il cobalto usato nella produzioni di molti componenti per smartphone, tablet, auto, computer e dispositivi elettronici in genere, attualmente viene estratto senza nessun rispetto dei diritti umani dei lavoratori delle miniere e con impianti senza gestione delle normative ecologiche e di salvaguardia dell’ambiente.

Questo miglioramento tecnologico porterà le auto a batterie ad un costo analogo del carburante fossile e ad un abbattimento dell’inquinamento dato dalle acque reflue pari al 75% in meno rispetto a oggi.

Società come Panasonic, LG, CATL, LG Chem, Byd, Samsung Sdi portano avanti progetti per la realizzazione di batterie sempre più efficienti.

Il materiale più innovativo al momento studiato è il grafene.

I vantaggi della batteria al grafene, oltre al tempo di autonomia decisamente maggiore rispetto a quella al litio, sono basati sul tempo di ricarica, ridotto a circa 15 minuti e la longevità della batteria, che sale fino 3500 ricariche senza il tanto temuto effetto memoria.

Il materiale è stato scoperto dai ricercatori russi Andre K. Geim e Konstantin S. Novoselov, insigniti del premio Nobel per la fisica nel 2010.

In cosa consiste il Grafene?

Considerata l’elevata conducibilità, il grafene, è un materiale con ampi utilizzi in diversi settori.

In sostanza, il grafene, è un “foglietto” bidimensionale di grafite dello spessore di pochissimi nanometri, il “foglietto” risulta impermeabile, trasparente e resistente come un diamante.

Un team di fisici italiani è riuscita a realizzare un anodo con il grafene nel laboratorio dell’istituto di Tecnologia di Genova.

Vittorio Pellegrini e Bruno Scrosati sono gli scienziati che hanno realizzato il prototipo, sortendo scalpore nella comunità scientifica e attirato l’interesse di molte aziende.

La batteria al grafene ha subito riscontrato l’interesse di vari produttori, non in ultimo quelli del settore automobilistico.

Perchè acquistare un’auto elettrica?

Recenti analisi hanno dimostrato che mediamente percorriamo 16km giornalieri e gli intervalli che passano tra uno spostamento e un altro sono mediamente di 4 ore.
A favore dell’ambiente, il progresso ci sta portando ad avere queste auto green sempre più accattivanti e competitive in termini di prestazione e prezzi. In considerazione di ciò la maggioranza degli automobilisti può passare a un auto full electric perché come nel caso degli smartphone, ci siamo abituati ad arrivare a casa e collegarlo subito alla rete elettrica.

Il continuo evolversi della ricerca porterà a efficienze sempre migliori, ma già oggi abbiamo ottime auto elettriche.

Perchè acquistare un’auto elettrica?

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WORLD WIDE WEB EVOLUZIONE DELL’UOMO

La comunità scientifica celebra il 29° anniversario dalla nascita del primo sito web, Era il 12 marzo del 1989 quando l’informatico e fisico britannico Tim Berners-Lee presentava le basi teoriche della ricerca sul cosiddetto “ampio database ipertestuale con link”, presentandolo all’European Organization For Nuclear Research (CERN) di Ginevra, dove Berners-Lee lavorava e dove venne utilizzato il computer con il primo server della storia del web.

In 31 anni il web ha preso traiettorie evolutive che sembravano impensabili per chi lo immaginava come un grande ipertesto ed è diventato rapidamente una, se non la principale, piattaforma della società contemporanea, ora gestita da un consorzio, fondato dallo stesso Berners-Lee, il World Wide Web Consortium, con sede al Mit. È però nel centro di ricerca al confine tra Svizzera e Francia che internet ha iniziato a diventare il web, grazie anche alla scelta del Cern di rendere disponibile liberamente il codice della creazione di Berners-Lee, affinché fosse accessibile al numero più alto possibile di persone.

i primi utilizzatori furono istituzioni di ricerca e dipartimenti universitari come il Fermilab e lo SLAC. Nell’aprile 1993 il CERN concesse l’uso del World Wide Web a chiunque, senza necessità di pagare i diritti, innescando un’esplosione nel suo utilizzo. Nel gennaio 1993 c’erano cinquanta server web al mondo; nell’ottobre erano più di cinquecento.

I primi siti web avevano sia link HTTP che link che usavano l’allora popolare protocollo Gopher, che funzionava attraverso menu di ipertesti presentati come file system piuttosto che attraverso file HTML. I primi utenti del web navigavano attraverso le pagine di siti popolari o attraverso liste continuamente aggiornate di nuovi siti. Alcuni siti erano indicizzati da WAIS, che permetteva ricerche full-text con risultati simili a quelli che sarebbero stati forniti dai motori di ricerca.

Fino al 1988 ogni uso commerciale era espressamente vietato. La mancanza di protocolli abbastanza sicuri da garantire le transazioni finanziarie e il pubblico ancora relativamente ristretto impedirono l’affermarsi del mercato in rete nei primi anni novanta.

Ma alla metà del decennio, con il diffondersi dei browser grafici e dei protocolli HTTPS, tutto questo cambiò. Nel 1995 Internet aveva circa 18 milioni di utenti: con il crescere del numero delle persone connesse al web la presenza online divenne, entro la fine del millenio, un elemento importante del marketing di ogni grande azienda. Nel 1995 Amazon e e eBay fecero la loro comparsa online, inaugurando la vera esplosione dell’e-commerce che avrebbe avuto luogo negli anni successivi. L’entusiasmo per il nuovo mezzo di comunicazione e tassi di interesse particolarmente bassi favorirono, alla fine del millenio, la nascita di innumerevoli start-up legate al web, soprattutto negli Stati Uniti. Le compagnie legate a Internet conobbero investimenti ingenti e veloci, spesso concessi senza l’adeguata attenzione alla realisticità dei piani finanziari e commerciali. Nel 1999 ebbero luogo negli Stati Uniti 479 offerte pubbliche iniziali (IPO); 117 delle aziende coinvolte raddoppiarono il proprio valore nel giorno stesso del loro debutto in borsa.La fusione tra America Online e Time Warner, avvenuta nel 2000, sembrava sancire il successo commerciale definitivo del web.

La bolla dot-com scoppiò nel 2001, dando inizio a una recessione globale e determinando il fallimento di molte start-up e la chiusura di molti siti web. I siti che sopravvissero a tale evento contribuirono alla formazione del nuovo web. L’arrivo dei social come MySpace e Facebook, per citare i primi nomi, determinò ulteriormente il grande cambiamento che approdò poi al Web 2.0 e a tutte le altre differenze formulando il mondo del web come lo conosciamo oggi.

Prima versione di Google 1998

Il 6 agosto 1991 venne rilasciato il primo sito Web e da quel momento la condivisione di informazione ebbe una crescita enorme andando a plasmare tutto ciò che conosciamo oggi.

Negli ultimi anni l’industria dell’automobile e l’informatica, due mondi agli antipodi hanno unito le forze arrivando a alla creazione di sistemi sempre più efficienti di aiuti alla guida, sistemi di navigazioni con alta efficacia, e interfacce utente molto funzionali per ogni esigenza.

Secondo Forbes, entro i prossimi 4-5 anni cominceremo a vedere le prime auto senza guidatore, veicoli in grado di muoversi (almeno inizialmente) in completa autonomia su strade dritte e prive di traffico. Queste vetture saranno in grado di vedere gli ostacoli prima del guidatore, aggirandoli o frenando autonomamente per mezzo di un apposito sistema di sensori e telecamere già in uso su alcune modelli attuali. In caso di furto, l’auto potrà essere bloccata a distanza grazie a una tecnologia di controllo remoto che è già divenuta realtà negli USA grazie al servizio OnStar Auto Security.

La vera rivoluzione riguarderà tuttavia la trasformazione delle automobili in veri e propri dispositivi smart, sempre connessi alla rete e dotati di sistemi di infotainment sviluppati in collaborazione con le principali realtà dell’industria informatica. Questo è l’obiettivo della Open Automotive Alliance, una joint venture di 28 costruttori automobilistici e numerose aziende informatiche che renderà le auto sempre più sicure e connesse grazie all’ausilio del sistema operativo Android.

La tecnologia IoT (internet delle cose) sta modificando ed evolvendo la maggior parte degli oggetti di uso comune rendendoli tecnologici, informativi tramite le app di monitoraggio.

IoT

Siamo eccitati nel vedere un futuro in queste risorse e curiosi nel conoscere cosa il futuro ci riserverà!

Brindiamo al web e al suo primo sito internet.

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Kodo Design, filosofia Mazda di stile ed eccellenza

Kōdō – L’arte giapponese di apprezzare l’incenso.

L’antica arte dell’apprezzare l’incenso, ha radici remote nella cultura giapponese, tanto da essere relativamente poco conosciuta dalle nuove generazioni.

Per Mazda “KODO – Soul of Motion” è l’apertura verso nuove frontiere della purezza e i valori estetici che contraddistinguono lo stile delle vetture prodotte.

Il Kodo è l’insieme di tutti gli aspetti del processo dell’incenso, dagli strumenti (kōdōgu (香道具) fondamentali tanto quelli ben più rinomati della cerimonia del tè, considerati arte.

Kumiko (组香) e genjikō (源氏香) sono i giochi di confronto fra incensi, tutto ciò è considerato una delle tre arti classiche giapponesi di raffinatezza (Kado o Ikebana per la composizione floreale, Kodo per l’incenso, e Chado per il tè).

Mazda KAI Concept e Vision Coupè

Peter Birtwhistle Chief Designer di Mazda definisce Kodo: “Il punto di partenza è il movimento repentino, qualcosa che si realizza esattamente in quel preciso momento, come la fotografia che immortala in una frazione di secondo, un uomo che danza con un velo sottilissimo, con tutta l’energia e la naturalezza di quell’istante. L’obiettivo è quello di creare sempre qualcosa di nuovo e unico, che non sia mai stato fatto precedentemente, senza però mai dimenticare la strada che si è percorsa fino a quel momento. Da questo presupposto nasce il Kodo Design, ispirato al movimento energico e alle linee armoniche presenti in tutto ciò che ci circonda; ma anche all’Oriente, al Giappone nello specifico e al fascino della cultura di questo Paese

Mazda CX-5

Ikuo Maeda, General Manager Design Division di Mazda, racconta la visione e l’ispirazione in termini di design: in Giappone design e artigianalità vivono insieme, quindi tutte le forme del linguaggio Kodo sono comunque studiate e disegnate dai progettisti, ma poi i modelli di auto – o la sedia – vengono affidati a “maestri artigiani” che durante la lavorazione “sentono le forme” e conferiscono loro movimento.

Mazda attraverso la visione Kodo ha vinto tre premi “Red Dot Award” grazie allo stile rappresentato su Mazda MX-5, Mazda CX-3 e Nuova Mazda 2.

Mazda CX-3 “Red Dot – Winner”, il primo B-SUV di Mazda è stato selezionato per la straordinaria qualità del design.

Mazda MX-5 – “Red Dot – Best of the best” è il più alto riconoscimento del concorso, conferito per le linee di design eccezionalmente innovative.

Il riconoscimento da parte di Red Dot è una testimonianza della flessibilità KODO e della libertà artistca che ci consente”, ha detto Kevin Rice, Design Director di Mazda in Europa. “KODO cattura quell particolare momento di energia trattenuta prima che un atleta o un animale entri in azione. Un modo di controllare l’energia visuale è quello di “comprimerla” e “rilasciarla” come se si muovesse lungo la carrozzeria dell’auto, ed è proprio quello che abbiamo fatto con la nuova MX-5. La nuova CX-3 si avvale di un diverso approccio artistico che mescola i due principali volumi della vettura, creando in questo modo una sensazione di energia. Mazda2 è ancora diversa, a dimostrazione di come KODO sia in grado di aiutarci a regalare ad ogni modello il suo carattere individuale”.

Mazda MX-5 RF

Nuova Mazda2 “Red Dot – Honourable Mention”, la nostra Ammiraglia in quattro metri è stata premiata per avere trasferito il linguaggio stilistico Kodo anche nel segmento B.

Nuova Mazda 2

Red Dot Award – Nato nel 1995 a Essen, nel centro Tedesco per il design Zentrum Nordrhein Westfalen, Red Dot coordina la competizione tra prodotti più grande e più prestigiosa al mondo. Per il premio Red Dot Award: Product Design 2015, la giuria internazionale composta da designer, professori e giornalisti ha valutato ben 4.928 candidature provenienti da 56 Paesi. Mazda e gli altri vincitori riceveranno i loro premi il 29 Giugno nell’Aalto Theatre di Essen. I prodotti presi in considerazione, scelti tra 31 diverse categorie inclusa l’auto, saranno esposti al Museo del Design Red Dot di Essen dal 30 Giugno al 30 Luglio 2016 e potranno essere visionati online sul sito www.red-dot.de. Si sono guadagnati il diritto di fregiarsi del simbolo del “punto rosso”, appunto Red Dot, riconoscimento internazionale di eccellenza nel design.

Mazda MX-5
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Il punto sugli incentivi auto 2020

Legge di bilancio 2019

La legge di bilancio 2019 ha introdotto un’agevolazione sulle vetture Plug-in Hybrid ed elettriche per una mobilità più pulita.

Il bonus statale erogato secondo la legge 145/2018 per le auto con emissione di CO2 inferiori o uguali ai 70 g/Km (quasi tutte le auto ibride) beneficiano di una decurtazione dal prezzo di listino di € 1.500 con possibilità di arrivare a € 2.500 in caso di rottamazione di un veicolo Euro 1,2,3 e 4.

Per i veicoli con emissioni inferiori ai 20 g/Km (tutte le auto Full Electric), invece, il contributo varia tra € 4.000 senza rottamazione ed € 6.000 con rottamazione di veicoli precedenti alla classe di emissione euro 4.

Cosa viene introdotto dal 1° agosto 2020

Il Decreto Rilancio in vigore dal 1° agosto 2020 e valido fino al 31 Dicembre 2020 introduce un’aggiunta importante che allarga la possibilità di scelta per tutte le auto nuove e usate con motore termico benzina e diesel e classe di emissione pari all’ultima direttiva.

l valore di CO2 da rispettare sulle auto nuove è di 60 g/Km e il bonus fruibile varia da € 750 a € 1.500 a seconda se si prevede la rottamazione di un’auto con più di 10 anni oppure no.

Il bonus va ad aumentare anche la soglia di agevolazione per auto ibride ed elettriche per gli ultimi mesi del 2020.

Per quanto riguarda, invece, le auto usate il contributo statale decurta il 60 % dei costi previsti per il passaggio di proprietà per tutte le auto con classe non inferiore alla normativa euro 6 o con emissioni inferiori o uguali ai 60 g/km di CO2.

Aumenta anche l’importo dell’ecobonus, con fino a 10.000 euro di sconto in caso di acquisto di un’auto elettrica, secondo questo schema:

 Senza rottamazioneCon rottamazione
Sconto venditore obbligatorio1.000 euro2.000 euro
Incentivo5.000 euro8.000 euro
Risparmio6.000 euro10.000 euro

Per le ibride plug-in invece lo schema degli incentivi è il seguente:

 Senza rottamazioneCon rottamazione
Sconto venditore obbligatorio1.000 euro2.000 euro
Incentivo2.500 euro4.500 euro
Risparmio3.500 euro6.500 euro

Il budget approvato dal governo

Il fondo dedicato agli incentivi auto è di 50 milioni di euro validi dal 01 agosto 2020 al 31 dicembre 2020, cifra ritenuta troppo bassa considerando che facendo una rapida media saranno disponibili per poco meno di 15.000 acquirenti. Per rendere meglio i dati nel mese di giugno 2020 le immatricolazioni effettuate sono state 132.457 (dati UNRAE).

A questo proposito l’esecutivo guidato dal Premier Giuseppe Conte non si è sbilanciato, ma pare che sia già allo studio un nuovo rifinanziamento a sostegno dell’economia con budget di 20 miliardi di euro, di cui 1 miliardo da destinare agli incentivi auto.

Alcuni esempi di auto incentivate

Totale vantaggio cliente:  
 Senza rottamazioneCon rottamazione1
Audi A1 Sportback1.750 euro3.500 euro
Audi A41.750 euro3.500 euro
Audi A4 Avant1.750 euro3.500 euro
Audi Nuova A3 Sedan1.750 euro3.500 euro
Audi Nuova A3 Sportback1.750 euro3.500 euro
Kia Picanto2.700 euro3.950 euro
Kia Rio GPL2.950 euro4.200 euro
Kia Stonic Diesel3.050 euro4.300 euro
Kia Ceed Diesel Manuale2.750 euro4.500 euro
Kia Niro Hybrid2.850 euro4.600 euro
Kia Xceed Diesel Manuale4.250 euro6.000 euro
Kia Xceed Plug-In4.500 euro7.500 euro
Kia Niro Plug-In5.500 euro8.500 euro
Kia eNiro8.000 euro11.000 euro
Kia eSoul8.500 euro11.500 euro
Mazda 21.500 euro4.000 euro
Mazda 31.500 euro5.000 euro
Mazda MX-304.000 euro10.450 euro
Seat Arona4.500 euro6.000 euro
Seat Ibiza3.500 euro5.000 euro
Seat Leon6.500 euro8.000 euro
Seat Nuova Leon3.500 euro5.000 euro
Seat Ateca5.000 euro6.500 euro
Seat Terraco8.500 euro10.000 euro

In conclusione

Le proposte sono estremamente forti e permettono di abbattere notevolmente i costi del cambio auto.

Considerata la misura degli incentivi però è fondamentale affrettarsi con la scelta e non tentennare troppo per evitare di vedere sfumata questa ottima opportunità

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Bologna allarga l’offerta di colonine elettriche

Il mercato auto degli ultimi mesi dimostra una crescente richiesta di auto elettriche e ibride plug-in.

Le case costruttrici stanno proponendo sempre più veicoli dedicati al settore della mobilità eco-sostenibile e le società di energia aumentano il numero di accordi tra aziende e regione per aumentare la presenza di stazioni di ricarica.

Giugno ha decretato il sorpasso delle auto HEV (elettriche ed ibride) sul metano con un immatricolato nel primo semestre 2020 pari a 10.000 auto elettriche e 5.800 ibride plug-in, a fronte di 13.629 auto a metano.

Mantenendo questa spinta dell’auto ricaricabile presto potremo vedere il superamento di immatricolazioni anche sui veicoli GPL.

Mazda MX-30

Ultima in ordine di arrivo Mazda con la sua MX-30, ma anche Kia e Hyundai non si sono fatte sfuggire dotazione altamente tecnologiche e grande riguardo all’innovazione e al design.

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Ma il dubbio di tante persone che si affacciano al mondo elettrico rimane sempre il medesimo:

“Dove posso rifornire la mia vettura elettrica?”

Esistono diversi modi per conoscere la posizione delle colonnine di ricarica:

  • i sistemi di infotainment sulla vettura prevedono al loro interno la posizione della quasi totalità delle stazioni di ricarica e autonomamente ci consigliano dove e quando fermarci in base al livello di carica e all’itinerario impostato sul navigatore, dicendoci anche i tempi previsti per la carica.
      
  • Esistono app in grado di dirci dove sono situate le stazioni:

ENEL X

Open Charge Map

PlugShare

Queste sono solo alcune delle app attualmente presenti sui principali store ma con una semplice ricerca si possono trovare app anche per i principali paesi europei.

Bologna nel corso degli ultimi mesi ha incrementato il numero di colonnine disponibili sul territorio con una forte interazione tra istituzioni e società del territorio.

Mappa colonnine elettriche per Bologna e provincia

Per rendere meglio l’idea ecco l’elenco di tutte le colonnine attive sul territorio bolognese:

  • Bologna Piazza Dei Martiri
  • Bologna Piazza Della Pace
  • Bologna Piazza Di Porta Mascarella
  • Bologna Piazza F. D. Roosevelt
  • Bologna Piazza San Francesco
  • Bologna Via Cesare Boldrini
  • Bologna Via De’ Carracci
  • Bologna Via Del Lavoro
  • Bologna Via Del Triumvirato
  • Bologna Via Dell’Industria
  • Bologna Via Righi Augusto
  • Bologna Via San Giacomo
  • Bologna Via San Giacomo
  • Bologna Via Stalingrado
  • Bologna Via Ugo Foscolo
  • Bologna Viale Aldo Moro
  • Bologna Viale Dante Drusiani
  • Bologna Viale Dante Drusiani
  • Bologna Viale Tito Carnacini
  • Bologna Viale XII Giugno
  • Borgo San Paolo Via Fiorentina
  • Cà Bianca Via Giulio Golini
  • Casalecchio Di Reno Via Anna Frank
  • Castel San Pietro Terme Via Giulio Golini
  • Imola Piazza Alessandro Bianconcini
  • Imola Via A.Tabanelli
  • Imola Via Amedeo Tabanelli
  • Imola Via Aspromonte
  • Imola Via Belvedere
  • Imola Via Casalegno
  • Imola Via Cogne
  • Imola Via Mentana
  • Imola Via Pola
  • Imola Via Ruggiero Grieco
  • Imola Viale Andrea Costa
  • Imola Viale Aurelio Saffi
  • Imola Viale Aurelio Saffi
  • Imola Viale Caterina Sforza
  • Imola Viale Giorgio Amendola
  • Loiano Via Santa Margherita
  • Monzuno Via Gabbiano
  • Ozzano Dell’Emilia Viale Salvador Allende
  • Poggio Piccolo Via Del Commercio
  • Quarto Inferiore Via San Donato
  • San Lazzaro Di Savena Piazzetta Marco Biagi
  • San Lazzaro Di Savena Via Caselle
  • San Lazzaro Di Savena Via Delle Rimembranze
  • Zola Predosa Piazza Della Repubblica
  • Zona Industriale Via Del Lavoro Via Antonio De Curtis