Pubblicato il Lascia un commento

Brands’ Stories: La Storia di Hyundai ep.2

Brands’ Stories: La Storia di Hyundai ep.2

Brands’ Stories: La Storia di Hyundai ep.2 Nel mondo automotive nessuno vanta una così impressionante crescita come il marchio Hyundai.

Hyundai: una marchio rivoluzionario e innovativo.

Nel vasto panorama dell’industria automobilistica, poche aziende possono vantare una crescita così impressionante e una trasformazione così notevole come Hyundai Motor Company.

Nato come un’umile impresa automobilistica in Corea del Sud.

il marchio Hyundai è diventato un protagonista globale nel settore, conquistando una reputazione per la qualità, l’affidabilità e l’innovazione dei propri veicoli.

In questo articolo, esploreremo la storia del marchio Hyundai, dalle sue umili origini fino alla sua posizione di rilievo nel mercato automobilistico mondiale.

Brands’ Stories: La Storia di Hyundai ep.2

LE SUE RADICI

Nel 1947, 2 anni dopo la liberazione della Corea del Sud, fu fondata la Hyundai Engineering and Construction Company.

Ben presto si aggiudicò importanti contratti di costruzione del governo e divenne responsabile della costruzione di gran parte delle infrastrutture di trasporto del paese.

La nazione si stava industrializzando rapidamente e la produzione da Hyundai contribuì ad accelerare il processo.

Hyundai Construction

Hyundai Motor Company è stata fondata nel 1967 da Chung Ju-Yung con l’obiettivo principale di soddisfare la crescente domanda di veicoli in Corea del Sud.

Nei suoi primi anni, ha iniziato producendo modelli su licenza di vetture straniere, come la Cortina di Ford e la Pony di Mitsubishi.

Tuttavia, la vera svolta per l’azienda si è verificata quando hanno deciso di sviluppare un modello interamente di produzione interna: la Hyundai Sonata.

Sonata

L’ASCESA

Negli anni ’80, Hyundai ha guadagnato rapidamente popolarità grazie all’introduzione di veicoli affidabili e convenienti sul mercato coreano.

Nonostante alcuni scetticismi iniziali sulla qualità dei veicoli coreani, Hyundai ha dimostrato che era in grado di competere con gli altri marchi internazionali.

Così, nel 1984, ha deciso di espandere le operazioni anche all’estero, più nello specifico in Canada.

Negli anni ’90, forte dei risultati ottenuti, Hyundai ha consolidato ulteriormente la sua posizione nel mercato globale aprendo stabilimenti di produzione in diversi paesi, tra cui gli Stati Uniti.

L’azienda coreana ha puntato sulla qualità e sull’innovazione dei propri veicoli, investendo in ricerca e sviluppo per migliorare le tecnologie e i design automobilistici.

Questo ha portato al lancio di modelli di successo come la Hyundai Elantra e, alla fine del decennio, la Hyundai Santa Fe, 2 delle auto che hanno contribuito a rafforzare l’immagine del marchio sul mercato internazionale.

L’INNOVAZIONE

Hyundai è diventata nota per la sua costante ricerca dell’innovazione.

Negli ultimi decenni, l’azienda ha adottato tecnologie all’avanguardia per migliorare l’efficienza dei veicoli e ridurre l’impatto ambientale.

Ha investito pesantemente nella produzione di veicoli a propulsione alternativa, tra cui: ibrido, elettrico e celle a combustibile.

Un esempio tangibile dall’innovazione della casa coreana è la Kona Electric, un veicolo completamente elettrico con un’autonomia notevole che ha ricevuto numerosi riconoscimenti per le sue prestazioni.

Inoltre, Hyundai ha dimostrato impegno nella guida autonoma, sviluppando tecnologie avanzate di assistenza alla guida e lavorando verso l’obiettivo di veicoli completamente autonomi.

SUCCESSO ATTUALE E FUTURO

Oggi, Hyundai è uno dei produttori automobilistici più importanti al mondo.

L’azienda continua a espandersi globalmente, offrendo una vasta gamma di veicoli che spaziano dalle auto compatte ai SUV di lusso.

Nel corso degli anni si sono guadagnati una grande reputazione per la qualità dei loro veicoli, la cura per i dettagli e l’attenzione per le esigenze dei consumatori.

Oltre all’industria automobilistica, Hyundai ha ampliato le proprie attività in settori correlati, come la produzione di componenti per veicoli e la tecnologia di punta.

L’azienda sta anche investendo nella mobilità sostenibile, sviluppando soluzioni di car sharing e ride sharing.

Stabilimento

La storia del marchio Hyundai è un affascinante racconto di crescita, innovazione e successo.

Dall’umile inizio come produttore automobilistico in Corea del Sud, Hyundai è cresciuta fino a diventare un nome di spicco nell’industria automobilistica globale.

L’azienda continua a sfidare i limiti, puntando sull’innovazione, la qualità e la sostenibilità per affrontare ogni sfida futura.

Con un’impressionante gamma di veicoli e una reputazione consolidata, Hyundai si prospetta come un marchio automobilistico che continuerà a guidare il settore nel prossimo futuro.

QUESTO ERA IL NOSTRO SECONDO EPISODIO DELLA NOSTRA NUOVA RUBRICA “BRANDS’ STORIES”

FATECI SAPERE NEI COMMENTI SE VI PIACE LA NOSTRA NUOVA RUBRICA!

Vuoi più info sull’auto del mese GP richiedile ai riferimenti qui o contatta lo 051 6044999

Pubblicato il Lascia un commento

AUTO DEL MESE KIA EV9

AUTO DEL MESE KIA EV9

AUTO DEL MESE KIA EV9

AUTO DEL MESE KIA EV9: La concept car arriva sul mercato

Dopo la presentazione come concept car nel novembre 2021, la Kia EV9 arriva sul mercato diventando un modello di serie, ma restando fedelissimo al design del primissimo prototipo.

La seconda elettrica pura della gamma Kia offre un look di grande personalità, interni spaziosi e versatili con motorizzazioni all’avanguardia.

Tutte queste caratteristiche fanno compiere a Kia un ulteriore salto di qualità nella sua strategia di elettrificazione, dimostrando l’impegno del marchio verso la mobilità sostenibile

AUTO DEL MESE KIA EV9

IL DESIGN E LE DIMENSIONI

La caratteristica che più spicca di nuova Kia EV9 è sicuramente il design estremamente futuristico e squadrato, presentato nel concept e mantenuto anche nella versione finale.

Questi elementi contribuiscono a rendere la vettura estremamente aerodinamica grazie a un CX (coefficiente aerodinamico) di soli 0,28.

Le dimensioni di Kia EV9 sono abbondanti: 5,01 metri di lunghezza, 1,980 metri di larghezza, 1,755 metri di altezza e un passo di 3,1 metri.

La calandra, soprannominata “Digital Tiger Face,” dona alla vettura un’identità unica e possente; mentre il design del tetto, con i montanti neri, crea un effetto di sospensione sulla vettura.

Il posteriore è caratterizzato dalla fanaleria verticale a Y che avvolge il lunotto e il portellone.

I cerchi vanno da 19 a 21 pollici in base all’allestimento e sono caratterizzati da un design aerodinamico, per migliorare ulteriormente l’efficienza del veicolo.

GLI INTERNI

Gli interni di EV9 sono spaziosi e sono suddivisi su tre file di sedili, per un totale di sei posti.

La seconda fila che ha la possibilità di ruotare agevolando l’accesso dei passeggeri e permettendo di sistemarli in direzione opposta al senso di marcia, creando un vero e proprio effetto lounge.

La plancia presenta un design minimalista ed è dotata di due schermi da 12,3 pollici ciascuno, dedicati al quadro strumenti e all’infotainment.

L’infotainment comprende il Kia Connect Store, che permette di sbloccare nuove caratteristiche in after-market, come ad esempio, l’illuminazione della mascherina e altre personalizzazioni avanzate.

LE MOTORIZZAZIONI

Per quanto riguarda le motorizzazioni EV9 monta una batteria da 99,8 kWh, disponibile sia per le versioni a trazione posteriore sia per quelle con trazione integrale, da 800 Volt.

La versione a trazione posteriore monta un motore elettrico da 150 kW (204 CV) e 350 Nm di coppia che permette uno 0-100 km/h in 9,4 secondi.

La versione a trazione integrale è equipaggiata con un secondo motore elettrico anche all’anteriore, per un totale di 283 kW (358 CV) e 600 Nm di coppia, per uno 0-100 km/h in 6″ netti.

Grazie alla funzione boost (disponibile come optional e scaricabile direttamente dall’auto) la coppia sale a 700 Nm e il tempo scende a 5,3″.

L’autonomia di EV9 a trazione posteriore con cerchi da 19″ è la più efficiente dalle gamma arriva a 541 km con una ricarica.

Grazie alla tecnologia a 800 Volt se attaccati a una colonnina super fast in 15 minuti si ottengono 239 km di percorrenza.

GUIDA AUTONOMA ED EQUIPAGGIAMENTI

Kia EV9 porta al debutto anche il nuovo sistema Highway Driving Pilot (HDP), insieme ai nuovi sistemi di assistenza alla guida di Livello 3.

Bisogna sottolineare che la guida assistita di Livello 3 è utilizzabile solo in alcuni Paesi, anche se l’Unione Europea con il Regolamento UNECE n. 157 ha di fatto dato il “via libera” a tali sistemi, con la possibilità di utilizzarli – solo in alcuni ambiti – fino ai 130 km/h.

Del pacchetto fanno parte cruise control adattivo, lane keep assist, blind-spot-collision-avoidance e altri sistemi come il Remote Smart Parking Assist 2, per far parcheggiare la Kia EV9 in autonomia e il Rear Cross-Traffic Collision-Avoidance Assist.


Vuoi più info sull’auto del mese GP richiedile ai riferimenti qui o contatta lo 051 6044999

Pubblicato il Lascia un commento

HYUNDAI N E LA SUPERBIKE IMOLA 2023

HYUNDAI N E LA SUPERBIKE IMOLA 2023

HYUNDAI N E LA SUPERBIKE IMOLA 2023

HYUNDAI N E LA SUPERBIKE IMOLA 2023: 14-16 luglio all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari a Imola

Nel weekend del 14-16 Luglio l’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola si è tenuto il World Superbike Championship.

La settima tappa di un campionato incredibile e di pura adrenalina.

Dove la categoria che compete include moto da corsa derivate da modelli di serie, elaborati dal punto di vista delle performance.

Noi di Grand Prix abbiamo avuto l’onore di essere stata selezionata da Hyundai Italia come Partner e Sponsor di uno degli eventi più importanti in circolazione.

Questa partnership con Hyundai Italia ha offerto un’esperienza unica in pista a coloro che si sono registrati con Grand Prix.

HYUNDAI N E LA SUPERBIKE IMOLA 2023

LA GARA

I partecipanti hanno avuto l’opportunità di vivere da vicino  l’atmosfera della gara grazie all’accesso alla pitlane.

Gli appassionati hanno potuto osservare da vicino i box con i meccanici al lavoro, i piloti con le loro moto e la premiazione di fine gara.

Presso lo stand Hyundai poi, i visitatori hanno trovato in esposizione le nostre vetture, ovvero Ioniq6, Ioniq5, Kona EV e Tucson.

All’interno dello stand i nostri partecipanti, hanno scoperto la storia e la filosofia che sta dietro al reparto sportivo N.

Con la possibilità di prendere parte a un briefing con un pilota professionista, che ha dato nozioni di guida sicura e sportiva.

Raccontando in maniera dettagliata, tutto quello che bisogna sapere sul come guidare in pista in massima sicurezza con le vetture della gamma N: tra cui i20 N, i30N e Kona N.

LA PROVA IN PISTA

Finito il briefing, i partecipanti sono andati in pista per un giro di ricognizione a bordo della safety car.

L’obiettivo era di prendere confidenza con il tracciato e le dinamiche di guida.

Dopo questo giro di prova hanno avuto l’opportunità di mettersi al volante per provare in prima persona.

Provando le prestazioni offerte dalla gamma N e l’emozione della guida sportiva in pista ad alta velocità.

Questa Partnership ha permesso a noi di Grand Prix di offrire un’esperienza coinvolgente e avvincente a tutti i partecipanti.

Permettendogli di vivere da vicino una gara tra le più importanti del mondo delle due ruote e dimostrando le grandi capacità delle vetture della gamma N in uno dei circuiti più belli d’Italia.

Noi di Grand Prix e come Hyucar siamo onorati di essere stati scelti per partecipare a questo grande evento!


Vuoi più info sull’auto del mese GP richiedile ai riferimenti qui o contatta lo 051 6044999

Pubblicato il Lascia un commento

Brands’ Stories: La Storia di Mazda ep.1

Brands’ Stories: La Storia di Mazda ep.1

Brands’ Stories: La Storia di Mazda ep.1 L’indissolubile legame tra Mazda e la città di Hiroshima li ha resi inseparabili.

Mazda: verso il futuro, guidati dal passato.

La casa automobilistica giapponese riesce ad incarnarne la storia e lo spirito, caratterizzato da una determinazione inarrestabile e dalla volontà di non arrendersi mai.

Fattori che hanno entrambi contribuito a trasformare Mazda in quello che è oggi.

Radicata nella storia di questa meravigliosa città e nel suo approccio coraggioso, continua ad affondare le sue radici nel passato mantenendo gli occhi sempre rivolti al futuro.

Brands’ Stories: La Storia di Mazda ep.1

Porta Torii

Fondata nel 1920 da Jujiro Matsuda a Hiroshima, Giappone, Mazda ha affrontato e superato un percorso affascinante e complesso.

Nonostante gli alti e bassi, gli ha permesso di emergere come uno dei principali produttori di automobili.

Nonostante la sua stranezza, è diventata un’icona dell’industria automobilistica britannica e ha guadagnato una certa popolarità grazie alla sua eccentricità.

Inizialmente conosciuta come Toyo Cork Kogyo Co., Ltd., Mazda si occupava principalmente della produzione di macchine per la lavorazione del sughero.

Tuttavia, negli anni ’30, la società decise di diversificare, espandendosi nella produzione di veicoli a motore e introducendo il suo primo camion nel 1931.

LE PRIME AUTO: ANNI ’60 A ANNI ’80

Cosmo Sport 110S

Nel 1960, cambiò ufficialmente il suo nome in Mazda Motor Corporation.

Fu qualche anno dopo che arrivò il vero momento di svolta nella storia di Mazda, rappresentato dalla Cosmo Sport 110S, una coupé sportiva introdotta nel 1967.

L’auto era alimentata dal motore rotativo Wankel, un’innovazione ideata da Mazda che suscitò l’interesse dell’industria automobilistica, aprendo la strada a una serie di successi futuri.

Mazda 323

Negli anni ’70, consolidò la sua presenza nel panorama internazionale esportando veicoli negli Stati Uniti e in Europa.

Nel 1979, lanciò il suo primo veicolo di massa, la Mazda 323 (conosciuta anche come Familia o GLC).

Questa compatta economica ottenne un grande successo e contribuì a consolidare la reputazione di Mazda come produttore di auto di qualità a prezzi accessibili.

Mazda MX-5 Miata

Negli anni ’80, Mazda continuò a puntare sull’innovazione tecnologica e, nel 1989, introdusse la Mazda MX-5 Miata, una roadster sportiva destinata a rivoluzionare l’industria automobilistica.

La Miata divenne un’icona grazie al suo design classico e all’esperienza di guida entusiasmante. Ancora oggi è amata da appassionati di auto di tutto il mondo.

L’ESPANSIONE NEGLI ANNI ’90

Negli anni ’90, la casa giapponese cercò di espandersi ulteriormente a livello globale e stabilì una partnership strategica con la Ford Motor Company.

Questa portò ad una collaborazione nella progettazione e nello sviluppo di veicoli, dando vita a modelli di successo come la Mazda6 e la Mazda3.

IL NUOVO MILLENNIO

Nel nuovo millennio, Mazda abbraccia il concetto di “Zoom-Zoom“, che rappresenta l’essenza del piacere di guida e dell’esperienza coinvolgente offerta dai loro veicoli.

Nel 2012, lancia CX-5 ed introduce, insieme al nuovo crossover compatto, anche il concetto di SKYACTIV Technology.

Grazie ad una combinazione di design leggero, motori efficienti e tecnologie avanzate, Mazda, riesce a migliorare le sensazioni di guida, l’efficienza e a ridurre le emissioni.

Con MX-30, nel 2020, la casa automobilistica giapponese decide di favorire una mobilità più sostenibile realizzando il loro primo veicolo completamente elettrico.

Impegnandosi a fare del suo meglio per ridurre l’impatto ambientale dei suoi veicoli.

La storia di Mazda è un esempio di determinazione, creatività e passione per l’automobilismo.

Attraverso l’impegno con il quale ha affrontato ogni sfida e tutte le innovazioni che ha introdotto, Mazda è riuscita a distinguersi come uno dei principali produttori di auto al mondo in grado di garantire gioia e soddisfazione ad ogni suo possessore.

QUESTO ERA IL NOSTRO PRIMO EPISODIO DELLA NOSTRA NUOVA RUBRICA “BRANDS’ STORIES”

FATECI SAPERE NEI COMMENTI SE VI PIACE LA NOSTRA NUOVA RUBRICA!

Vuoi più info sull’auto del mese GP richiedile ai riferimenti qui o contatta lo 051 6044999

Pubblicato il Lascia un commento

AUTO DEL MESE NUOVA HYUNDAI STARIA

AUTO DEL MESE NUOVA HYUNDAI STARIA

AUTO DEL MESE NUOVA HYUNDAI STARIA: Il Nuovo VAN di Hyundai

La protagonista non che l’AUTO DEL MESE è NUOVA HYUNDAI STARIA!

Hyundai da sempre punta alla creazione di veicoli innovativi e orientati al futuro, e la loro ultima creazione, Nuova Hyundai Staria, non fa eccezione.

Questo van unisce un design personale e futuristico a tecnologie all’avanguardia, e grazie alle due configurazioni possibili offre un’esperienza di guida unica, sia per i passeggeri sia per il conducente.

Esploriamo ora nel dettaglio le caratteristiche di Hyundai Staria e scopriamo cosa la rende un’opzione interessante per le famiglie e per chiunque cerchi versatilità e comfort.

AUTO DEL MESE NUOVA HYUNDAI STARIA

DESIGN

Hyundai Staria si distingue immediatamente per il suo design distintivo e futuristico.

Con una carrozzeria aerodinamica, linee fluide e una mascherina anteriore audace, il suo aspetto moderno cattura l’attenzione.

La Staria presenta una straordinaria superficie vetrata, con ampie finestre panoramiche che non solo offrono un’eccellente visibilità, ma creano anche un’atmosfera luminosa e aperta all’interno del veicolo.

SPAZIO e COMFORT

Uno dei punti di forza della Hyundai Staria è lo spazio interno, con una configurazione flessibile dei sedili.

Può ospitare comodamente fino a otto passeggeri, rendendola una scelta ideale per le famiglie numerose o per i viaggi su lunghe distanze con gruppi di amici.

I sedili possono essere regolati e reclinati per adattarsi alle preferenze individuali, offrendo un comfort personalizzato per ogni passeggero.

Inoltre, la Staria offre un ampio spazio per il carico, rendendo più facile trasportare oggetti di grandi dimensioni o bagagli per una vacanza.

TECNOLOGIA

La Hyundai Staria è dotata di una serie di tecnologie avanzate che migliorano sia la sicurezza che il comfort di guida.

Il sistema di infotainment touchscreen è intuitivo e facile da usare, consentendo all’autista di accedere a funzionalità come la navigazione, la connettività smartphone e l’integrazione con i dispositivi intelligenti.

Hyundai Staria è dotata di funzioni di sicurezza all’avanguardia, come il sistema di assistenza alla frenata di emergenza, il rilevamento degli angoli ciechi e il controllo di stabilità, che contribuiscono a rendere ogni viaggio più sicuro.

PRESTAZIONI ed EFFICIENZA

Questa incredibile vettura è disponibile con una scelta di motori molto efficienti; garantendo prestazioni fluide e una buona economia di carburante.

La potenza adeguata del motore assicura che il veicolo sia in grado di affrontare sia le strade urbane che i viaggi su lunghe distanze senza sforzo.

Grazie alla sua aerodinamica avanzata, la Staria offre un’efficienza energetica superiore rispetto ad altri veicoli simili nella sua categoria.

Staria si distingue per il suo design accattivante, il suo spazio generoso e le sue tecnologie all’avanguardia.

Con la sua versatilità e il suo comfort, è adatta alle famiglie, ai viaggi su lunghe distanze e a chiunque cerchi un veicolo che offra un’esperienza di guida piacevole e conveniente.

Se stai cercando un Van spazioso e tecnologicamente avanzato, Hyundai Staria potrebbe essere la scelta perfetta per te!


Vuoi più info sull’auto del mese GP richiedile ai riferimenti qui o contatta lo 051 6044999

Pubblicato il Lascia un commento

Vintage GP: ep. 12

Vintage ep.12: Audi QUATTRO
Vintage GP: ep. 12 Audi QUATTRO

Vintage GP: ep. 12 – Audi QUATTRO

Vintage GP: ep. 12. Audi QUATTRO, l’auto che ha segnato una rivoluzione, salvando Audi dal dimenticatoio e stravolgendo il rally negli anni’80. Oggi vi raccontiamo la storia della leggendaria Audi Quattro.

Vintage GP: ep. 12 Audi QUATTRO Vintage GP: ep. 12 Audi QUATTRO

L’INIZIO DELLA STORIA

La storia dell’Audi Quattro ha inizio nell’inverno del 1976, quando durante i test della Volkswagen Iltis (un veicolo militare 4×4 ispirato alle Jeep Willys della Seconda Guerra Mondiale), l’ingegnere Jorg Bensinger notò che l’Iltis coi suoi 75 cv, si comportava meglio sulla neve rispetto alle potenti berline Audi a trazione anteriore.

Da qui nacque l’idea di creare una berlina a trazione integrale. Proposta al titolare della Ricerca e Sviluppo, Ferdinand Piech, l’idea fu accolta con l’unica condizione di testarla su una vettura sportiva stradale.

Un team di tecnici, guidato da Walter Treser, montò la meccanica a trazione integrale della Iltis sulla scocca di un’Audi 80. Il prototipo fu portato al Passo Turracher Hohe in Austria, dove fu testato su ghiaccio e neve di fronte ai dirigenti di Audi, che rimasero colpiti dalle prestazioni impressionanti (anche a temperature estreme di -30°C) e diedero il via alla produzione della vettura a trazione integrale.

L’Audi Quattro fu presentata al Salone internazionale dell’automobile di Ginevra nel marzo 1980. Ferdinand Piech, durante la conferenza di lancio, dichiarò che la Quattro segnava l’inizio di qualcosa di importante.

La vettura presentava arcate bombate, sospensioni indipendenti, la nuova trazione Quattro e un motore turbo da 2.1 litri a 5 cilindri che erogava 200 CV, consentendo uno 0-100 km/h in soli 7 secondi (tutto questo nel 1980).

Nonostante il prezzo non economico e lo scetticismo sulle vendite, la Quattro si rivelò un vero successo, tanto da diventare la pioniera che avviò la vendita di milioni di vetture con trazione Quattro per la casa automobilistica di Ingolstadt.

Audi QUATTRO

AUDI QUATTRO E IL RALLY

Per realizzare il suo desiderio di debuttare nel rally Piech fondò Audi Sport, e nonostante non avesse ancora venduto il numero minimo di vetture richiesto, la Quattro debuttò nel 1980 come mezzo non competitivo, ma si rivelò talmente efficace, che il suo pilota Hannu Mikkola avrebbe vinto il Rally di Algarve con un vantaggio di mezz’ora.

Audi Sport partecipò a otto eventi del WRC nel 1981, ottenendo tre vittorie, incluso il primo successo di una donna nel WRC grazie a Michelle Mouton al Rally di Sanremo, e nel 1982, Audi Sport vinse il titolo Costruttori.

Il 1983 fu l’anno in cui venne introdotta la categoria Gruppo B, che segnò una svolta nel mondo dei rally. Caratterizzata da regolamentazioni molto limitate, consentiva alle vetture di essere portate all’estremo. Gli spettatori, si riversavano sulle strade, spostandosi rapidamente per assistere alle auto che sfrecciavano a velocità incredibili e i piloti si spingevano al limite delle proprie capacità .

Audi quell’anno dominò la categoria grazie alle Quattro A1 e A2, Hannu Mikkola vinse il campionato piloti nel 1983, seguito da Stig Blomqvist nel 1984, che portò anche alla vittoria del campionato costruttori.

IL SUCCESSO DELL’AUDI QUATTRO

La Quattro ebbe un enorme successo di vendite nel 1985, spingendo Audi a implementare la trazione Quattro su tutta la gamma dei modelli.

Nel frattempo, nel Gruppo B, le vetture stavano diventando sempre più potenti. Audi decise di omologare una versione più aggressiva chiamata Sport Quattro S1 in soli 224 esemplari.

Nonostante la potenza mostruosa di 450 CV della versione da rally, l’attenzione alla sicurezza limitò il suo pieno potenziale. Tuttavia, i piloti come Stig Blomqvist, Walter Rohrl e Michelle Mouton ottennero comunque importanti risultati, tra cui la vittoria di Mouton alla cronoscalata di Pikes Peak.

Nel 1986, la Sport Quattro fu ulteriormente potenziata a 500 CV, con migliorie aerodinamiche e un sistema di Anti-Lag per una migliore risposta del motore. La vettura raggiungeva lo 0-100 in soli 3,1 secondi e pesava solo 960 kg. Nonostante i successi ottenuti, il Gruppo B venne bandito dalle competizioni a causa dei crescenti problemi di sicurezza. Di conseguenza, Audi si ritirò dalle competizioni rally a partire dall’anno successivo.

Nel 1987, Audi fece un ritorno al campionato WRC, ma non riuscì a replicare lo stesso successo di prima, nonostante alcune vittorie di tappa.

Tuttavia, la Sport Quattro continuò a competere con successo. A Pikes Peak, Walter Röhrl guidò la nuova Sport Quattro S1 Evo 2, potenziata a 600 CV e con miglioramenti aerodinamici, conquistando la terza vittoria consecutiva di Audi e stabilendo un nuovo record, battendo quello precedente di 22 secondi.

Audi S1 Evo 2

LE VERSIONI STRADALI

Nel frattempo, le versioni stradali della Quattro subirono miglioramenti significativi, inclusa l’introduzione dell’ABS, l’adozione di ruote più larghe e un miglioramento delle prestazioni di guida.

In particolare, il motore subì modifiche sostanziali: la cilindrata aumentò da 2.1 a 2.2 litri, il numero di valvole passò da 10 a 20 e la potenza raggiunse i 220 CV.

Il motore venne accoppiato a un differenziale autobloccante Torsen, consentendo uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 6 secondi.

Nel corso degli anni, la vettura subì ulteriori modifiche fino al 1991. Alla fine della sua produzione, Audi vendette complessivamente 12.000 esemplari dell’Ur-Quattro.

Vintage GP: ep. 12 Audi QUATTRO

Audi QUATTRO

👉Facci sapere se vuoi più contenuti di questo genere👈

Se te lo sei perso, leggi anche il nostro articolo del VIntage GP: ep 11

Pubblicato il Lascia un commento

AUTO DEL MESE MAZDA CX-5

Auto del Mese MAZDA CX-5

AUTO DEL MESE MAZDA CX-5

AUTO DEL MESE MAZDA CX-5: Il Nuovo SUV

Il nuovo SUV compatto di Mazda ha conquistato il cuore di molti automobilisti grazie alla sua combinazione di stile, prestazioni e affidabilità. Con un design accattivante, un’elevata qualità costruttiva e tecnologie all’avanguardia, Mazda CX-5 offre un’esperienza di guida straordinaria, difficile da eguagliare nella sua categoria.

AUTO DEL MESE MAZDA CX-5

LO STILE

Uno dei tratti distintivi della Mazda CX-5 sono le sinuose forme della sua carrozzeria.
Il suo design le conferisce una linea aerodinamica ed elegante, caratterizzata da curve fluide e dettagli raffinati, inoltre, nell’imponente frontale, grazie alla sua distintiva griglia e i fari LED affilati, è in grado di trasmettere forza e dinamicità.

Gli interni sono altrettanto raffinati, con materiali di alta qualità, un’ampia gamma di comfort e una disposizione intelligente degli elementi. Inoltre, Mazda CX-5 offre un’abitabilità eccellente, sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori, garantendo comfort e spazio sufficiente per tutti.

LE PRESTAZIONI

Non è solo il design a rendere speciale la nuova Mazda CX-5, ma anche le sue prestazioni di guida che non lasciano spazio ad alcun compromesso.

Il nuovo sistema Mazda Intelligent Drive Select e la modalità Off-Road, recentemente introdotti, fanno di ogni sfida un’avventura agile e divertente. La guidabilità evoluta e la sua tenuta di strada eccezionale ti faranno amare ancora di più la guida ad ogni chilometro percorso.

CX-5 è disponibile anche in versione Mild Hybrid. Grazie ad una batteria da 24V è in grado di catturare l’energia che normalmente viene dispersa in frenata ed utilizzarla per supportare il motore e alimentare i sistemi elettrici dell’auto, risparmiando così carburante e migliorando l’esperienza di guida.

L’AFFIDABILITA’

Uno dei punti di forza della Mazda CX-5 che merita una menzione speciale è la sua affidabilità.
Mazda è nota per la sua attenzione ai dettagli e alla qualità costruttiva e, naturalmente, CX-5 non fa eccezione.

Ogni veicolo della casa automobilistica giapponese è costruito con materiali di alta qualità e sottoposto a rigorosi controlli per garantire l’affidabilità e il funzionamento di ogni componente.

LA GARANZIA MAZDA

La casa automobilistica giapponese dimostra grande sicurezza nei riguardi della qualità dei suoi veicoli e si impegna da sempre allo scopo di soddisfare i suoi clienti.

Sono così sicuri che le loro auto manterranno alte prestazioni e affidabilità nel lungo periodo da offrire ai loro clienti ben 6 anni di garanzia post-acquisto!

Questa copre difetti di fabbricazione e problemi meccanici, offrendo ai proprietari una protezione aggiuntiva per un periodo di tempo decisamente più lungo rispetto alle garanzie standard offerte dalla concorrenza.

Ciò significa che i clienti possono godersi la loro auto con tranquillità sapendo che, per un periodo piuttosto prolungato, se dovessero imbattersi in eventuali inconvenienti, sarebbero tutelati dalla casa madre.


Vuoi più info sull’auto del mese GP richiedile ai riferimenti qui o contatta lo 051 6044999

Pubblicato il Lascia un commento

Speciale Cabrio

Speciale Cabrio: MAZDA MX-5 ND & FIAT 124 SPIDER

speciale cabrio

Speciale Cabrio

Ci sono auto che hanno fatto la storia dei loro marchi e che, grazie al loro fascino, continuano ad essere ricordate e blasonate dagli appassionati.

Spesso, queste auto nel corso del tempo vengono riproposte dalle case automobilistiche in chiave moderna.

Nel 2016, una di queste auto è tornata grazie ad una collaborazione inaspettata tra due marchi che fino ad allora non avevano mai condiviso nulla.

Oggi vi raccontiamo la rinascita di un’icona italiana di stile, la Fiat 124 Spider, e l’ultima evoluzione della spider giapponese più amata di sempre, la Mazda MX-5.

LE ORIGINI DELLE DUE VETTURE

C’era una volta la Fiat 124 Spider, che dal 1966 al 1985 era sinonimo di piacere di guida allo stato puro col vento tra i capelli, che grazie alle sue linee sinuose disegnate da Pininfarina è ancora oggi una icona di stile tutto italiano.

Poi arrivò il 1989, in Giappone Mazda presentò una nuova auto: la Mazda MX-5 NA (o Miata), una piccola spider dalle forme arrotondate che puntava tutto sulla semplicità e sul piacere di guida col vento tra i capelli.

Grazie a questi valori la piccola spiderina giapponese ha conquistato il cuore degli appassionati ed è diventata un’icona degli anni ’90.

L’MX-5 grazie al suo successo nel corso del tempo arrivò a ben tre generazioni: 

  • NA (dal 1989 al 1997)
  • NB (dal 1998 al 2005)
  • NC (dal 2005 al 2015)

Mentre la 124 Spider, a causa di alcune problematiche dopo il 1985 non entrò più in produzione.

LA JOINT VENTURE CON MAZDA E IL RITORNO DELLA 124 SPIDER

Nel 2015 Mazda presentò la nuova generazione di MX-5 (La ND, che viene venduta ancora oggi), e per il gruppo FCA la strategia era quella riportare in produzione alcune delle vetture che fecero la storia del gruppo (come l’Alfa Romeo Giulia nel 2015).

Per Fiat decisero di riportare in vita la 124 spider, e per farlo decisero di stringere un accordo di collaborazione con Mazda, che permetteva di sfruttare la piattaforma e la base meccanica della neonata MX-5 ND, permettendo a Fiat di portare in gamma una vettura decappottabile ma tenendo bassi i costi di produzione.

LE DIFFERENZE TRA LE DUE VETTURE

Come già detto la base della 124 Spider è stata la piattaforma della Mazda MX-5 Miata, ma Fiat ha apportato alcune modifiche alla piattaforma, come la lunghezza e la larghezza, rispettivamente di 4,05 m e 1,74 m (rispetto ai 3,91 m di lunghezza e 1,73 m di larghezza dell’MX-5).

Per quanto riguarda le motorizzazioni Fiat offre due opzioni: un 1.4 MultiAir Turbobenzina da 140 cv e un 1.4 turbo da 170 cv per la versione Abarth, mentre la Mazda MX-5 offre un 1.5 SkyActiv G da 131 cv e un 2.0 Skyactiv G 2.0 aspirato da 160 o 184 cv.

Gli interni delle due vetture condividono la plancia, il volante, la strumentazione e l’infotainment. Cambiano i sedili e i rivestimenti.

Vuoi più info sull’auto del mese GP richiedile ai riferimenti qui o contatta lo 051 6044999

Pubblicato il Lascia un commento

AUTO DEL MESE IONIQ 6

AUTO DEL MESE IONIQ 6

AUTO DEL MESE IONIQ 6: Verso il futuro

La casa automobilistica coreana si impegna da anni nel costruire un domani più sostenibile possibile. Nel 2023 ha deciso di farlo con IONIQ 6 un’innovativa berlina elettrica dal design sportivo e accattivante.

Una scelta vincente vista la tripla vittoria al World Car Awards 2023!

Hyundai IONIQ 6 è stata, infatti, premiata da una giuria di 100 giornalisti del settore automotive per la sua combinazione di forte appeal, design aerodinamico e interni avvolgenti smart-living, aggiudicandosi i seguenti premi: “World Car of the Year”, “World Electric Vehicle” e “World Car Design of the Year”.

Quello che Hyundai cerca di fare con quest’auto, è focalizzarsi su pochi elementi che però siano in grado di rendere l’auto unica.
Le performance: grazie alla potenza e all’efficienza del motore è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 5,1 secondi (nella versione a trazione integrale con batteria Long Range da 77,4 kWh).

La praticità: dovuta alla ricarica ultra-fast (351 km di autonomia in soli 15 minuti) e alla possibilità di sfruttare il 95% dei punti di ricarica presenti sul territorio italiano.

L’affidabilità: per via della grande autonomia (fino a 614 km) e alla sicurezza.

La tecnologia: con l’Highway Driving Assist II, IONIQ 6 offre una tecnologia di guida autonoma di livello 2, che controlla la velocità, la distanza dalle altre auto e ti assiste nei cambi di corsia.

Un design unico ideato per ridurre i consumi

Elegante e decisamente unica, la Hyundai IONIQ 6 si fa riconoscere soprattutto per i suoi interni migliorati ed avvolgenti e per il suo design affusolato in grado di offrire alla vettura un coefficiente aerodinamico di appena 0,21Cx.

La sua aerodinamicità elevata la aiuta non solo a migliorare le prestazioni, ma anche a diminuire i consumi aumentando la sua autonomia, senza dover ricorrere ad una taglia maggiore della batteria.

Una batteria maggiorata infatti avrebbe fatto lievitare i costi al cliente, aumentare il peso complessivo dell’auto e dilatare i tempi di ricarica.

Spazio. Stile. Raffinatezza. Rispetto per l’ambiente.

Hyundai con quest’auto non si limita a sostenere la transizione ecologica solo nella motorizzazione.

Gli interni sono stati realizzati in pelle lavorata con trattamento ecologico, tessuto PET riciclato e tappetini in ECONYL® (nylon rigenerato), oltre che da materiali estratti direttamente dalla canna da zucchero.

Da un punto di vista più pratico, una volta saliti a bordo di IONIQ 6, si viene subito accolti dal design avvolgente dell’abitacolo in grado di offrire un’esperienza di guida unica e personalizzabile.
È infatti possibile regolare lo sterzo, la potenza, la sensibilità del pedale dell’acceleratore e la modalità di guida nei modelli dotati di guida autonoma.

Parlando invece di spazio, sfruttando la nuova piattaforma per veicoli elettrici, i tecnici Hyundai sono riusciti ad ampliare l’abitacolo aumentando il comfort sia per il conducente che per i passeggeri.

Anche l’occhio vuole la sua parte.
L’illuminazione ambientale della IONIQ 6 è in grado di soddisfare anche i gusti più difficili grazie all’atmosfera che le luci a doppio colore riescono a creare in una perfetta combinazione con i materiali trasparenti con cui è stato costruito l’abitacolo.

Come ogni Hyundai, anche IONIQ 6 ti offre una garanzia di 5 anni a chilometraggio illimitato sulla vettura e di 8 anni o 160.000 km per la batteria.

Insomma, con Hyundai IONIQ 6 potrai goderti un’auto straordinaria con tutta la tranquillità extra che ti offre una delle migliori garanzie del settore. Di serie.

AUTO DEL MESE IONIQ 5


Vuoi più info sull’auto del mese GP richiedile ai riferimenti qui o contatta lo 051 6044999

Pubblicato il Lascia un commento

Lo sapevi? ep 9

Lo sapevi? ep.9

LO SAPEVI? EP.09

Lo sapevi? ep.9″

Lo sapevi che:

la Lamborghini è nata da un difetto della Ferrari?

Lo sapevi? ep.9

Tutte le grandi aziende hanno storie bizzarre alle spalle inerenti alla loro fondazione e di sicuro Lamborghini non poteva esimersi da questa lunga tradizione. Ecco come la leggenda è iniziata.

L’avventura imprenditoriale di Lamborghini inizia come tecnico riparatore durante la Seconda Guerra Mondiale, per via della sua ottima attitudine nel “riparare le cose”.

Una volta tornato dalla guerra, si rende conto di un’enorme opportunità: in una nazione prevalentemente agreste, avrebbe potuto convertire gli stessi mezzi militari usati durante la guerra in trattori, supportando e al contempo sfruttando la ripresa economico-commerciale del paese.

Grazie a questa sua intuizione, nel 1948 fonda a Cento la Lamborghini Trattori, un’azienda che attraverso personale preparato e tecnologia all’avanguardia, in pochi anni diventa leader del settore agricolo.

Una decina di anni dopo a Ferruccio viene una nuova intuizione che lo spinge ad espandersi nella produzione di bruciatori e condizionatori. Come già successo nel settore agricolo con i suoi trattori, anche in questo caso, nel giro di pochi anni riesce a posizionarsi ai primi posti nel mercato italiano.

Il susseguirsi dei suoi successi imprenditoriali ha alimentato la sua passione per le automobili di lusso; passione che nel 1958 lo spinge ad aggiungere al suo parco auto una Ferrari 250 GT, l’auto che diventerà il fulcro di questa vicenda.

La leggenda ha inizio.

Lamborghini ed il suo incontenibile carattere trovano nella guida l’esaltazione massima; tra percorsi ad alta velocità e sgommate, Ferruccio è alla costante ricerca del brivido quando si mette dietro al volante.

Per via del suo stile di guida sportivo, però, mette a dura prova ogni auto che possiede e la rossa di Maranello inizia a vacillare.

Stufo di portare la macchina a riparare e deciso a risolvere il guasto, con l’aiuto dei suoi meccanici, scopre che il componente problematico all’interno della frizione è esattamente identico a quello che utilizza nei suoi trattori.

Senza la minima esitazione, una volta risolto il problema, decide di recarsi a Maranello negli uffici di Enzo Ferrari per segnalargli il problema ed offrirsi di produrre la componente nel suo stabilimento.

Ferrari però gli risponde che la macchina va benissimo e che il problema è lui a essere in grado di guidare solo i trattori e non le Ferrari.

Un uomo tanto orgoglioso quanto ambizioso come Ferruccio Lamborghini non poté che rispondergli: “Adesso la macchina me la faccio io!

Beh, direi che il proseguo della storia la conosciamo tutti!

Ti sei perso il gli altri episodi di “Lo sapevi?”

Leggili qui! 👇

Lo sapevi ep.1 – chi ha inventato il camper

Lo sapevi ep.2 – Chi è stato il primo a fare un viaggio in auto?

Lo sapevi ep.3 – Occhio a sbattere le portiere se ti trovi in svizzera.

Lo sapevi ep.4 – L’auto elettrica è davvero un’invenzione moderna?

Lo sapevi ep.5 – Il Tergicristallo è nato durante una bufera di neve.

Lo sapevi ep.6 – 10 invenzioni dell’automotive firmate dagli italiani

Lo sapevi ep.7 – La prima multa per eccesso di velocità della storia

Lo sapevi ep.8 – Il GPS ha ridotto il numero degli incidenti stradali.


Ti è piaciuto “Lo sapevi? ep.9?”

👇 Scrivilo nei commenti! 👇

Ci vediamo al prossimo episodio! 😘