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Audi Q4 e-tron. Il cliclo di vita sostenibile al 100%

Audi Q4 e-tron non solo si guida a impatto zero, ma deve anche essere consegnata al cliente, con zero emissioni di CO₂¹.

Scopriamo insieme Audi Q4 e-tron per tutto il suo ciclo di vita: le misure adottate dall’azienda per rendere questo modello Audi 100% elettrico il più sostenibile possibile.

Audi Q4 e-tron

Utilizzando l’esempio di Audi Q4 e-tron è possibile distinguere quattro fasi:

1. Catena di fornitura, 2. Produzione del veicolo, 3. Fase di utilizzo, 4. Recupero

Già all’inizio del ciclo di vita, Audi pone particolare attenzione alla sostenibilità.

Per questo motivo, l’impresa sta già adottando misure diverse nella catena di fornitura e nella produzione.

Un esempio è l’utilizzo di energia elettrica rinnovabile nello stabilimento di produzione di Zwickau.

Qui, una parte della corrente necessaria è prodotta in una propria centrale termoelettrica a blocco alimentata con gas naturale. Tuttavia, l’intero approvvigionamento esterno aggiuntivo deriva al 100% da corrente naturale.

Da questo momento inizia un’altra fase centrale del ciclo di vita: l’utilizzo del veicolo.

In quanto veicolo esclusivamente elettrico, durante la guida, Audi Q4 e-tron non produce emissioni di CO₂ a livello locale. Inoltre, grazie alla ricarica regolare con corrente green, il cliente può contribuire in modo determinante a migliorare notevolmente il bilancio di CO₂ del proprio veicolo in fase di utilizzo rispetto al mix di energia elettrica medio.

Infatti, oltre alla corrente prodotta da fonti rinnovabili, questo è costituito anche da corrente prodotta da fonti non rinnovabili.

Quando poi Audi Q4 e-tron raggiunge la fine della sua vita utile, ciò non coincide affatto con la fine dell’impegno per la sostenibilità.

In molti casi, in particolare per la batteria, è possibile trovare una seconda possibilità di utilizzo.

Catena di fornitura Audi Q4 e-tron

Audi pone grande attenzione al monitoraggio completo della catena di creazione del valore a monte.

Audi collabora esclusivamente con partner che dimostrano di condividere i valori dell’azienda.

La produzione di batterie ad alte prestazioni richiede grandi quantità di energia. Per questo motivo, la catena di fornitura rappresenta quasi la metà dell’energia totale necessaria per la produzione di veicoli elettrici (circa il 46%).

Già nel 2018 l’azienda lancia il programma CO₂ con l’obiettivo di decarbonizzare tutta la catena di fornitura, ed insieme ai fornitori, identifica le misure per ridurre le emissioni.

In questo modo, è utilizzata esclusivamente corrente green certificata.

Produzione del veicolo Audi Q4 e-tron

Audi Q4 e-tron è realizzata nello stabilimento Volkswagen di Zwickau in Sassonia.

Lo stabilimento è estremamente moderno ed è ulteriormente ottimizzato per ridurre ancora di più l’ impatto sull’ambiente.

Il sito viene alimentato in parte con corrente naturale Volkswagen da Volkswagen Kraftwerk GmbH, un’energia elettrica rinnovabile la cui produzione e provenienza sono certificate TÜV.

La corrente proviene principalmente da centrali idroelettriche, ma anche da parchi eolici e solari in Germania o in paesi confinanti.

L’altra parte è prodotta a Zwickau in una propria centrale termoelettrica a blocco alimentata con gas naturale.

A Zwickau Audi ha creato dei moderni capannoni industriali secondo l’ultima normativa sul risparmio energetico, tecnicamente in grado di regolare automaticamente il consumo di energia elettrica, acqua e calore in base alle esigenze.

Anche l’utilizzo del gas naturale, è ridotto con misure tecniche, ad esempio nel reparto di verniciatura.

Questa figura con dei simboli mostra la consegna del veicolo a un cliente da parte della fabbrica.
Il cliente riceve un veicolo a emissioni zero di CO₂¹ dalla fabbrica.

La consegna al cliente in concessionaria (UE/USA)

Le misure già descritte nella produzione e nei fornitori di celle comportano una riduzione dell’impronta di CO₂ di Audi Q4 e-tron nella catena di fornitura e nella produzione del veicolo.

In questo momento, le inevitabili emissioni di CO₂, che si verificano nonostante le misure di riduzione già attuate, vengono compensate con progetti di protezione del clima.

Tali compensazioni sono certificate in base a standard internazionali quali “Verified Carbon Standard” (VCS) e “Climate, Community and Biodiversity Standard” (CCB) o “Gold Standard”.

In questo modo, è possibile garantire che al momento della consegna delle chiavi presso il concessionario, il cliente riceva un veicolo realizzato/prodotto a emissioni zero di CO₂ in termini di bilancio 1.

Fase di utilizzo di Audi Q4 e-tron

Una volta che Audi Q4 e-tron è nelle tue mani, non solo quest’ultimo potrai vivere un’affascinante esperienza di guida, ma avrai anche l’opportunità di utilizzare il veicolo quasi senza emissioni.

Il presupposto è che la batteria venga ricaricata con corrente generata da fonti rinnovabili, poiché l’elettromobilità è green solo in cui lo è l’energia elettrica impiegata.

Grazie ai numerosi partner di IONITY, Audi crea una rete di ricarica rapida su strade e autostrade di 25 paesi europei.

Lungo queste principali reti stradali, nel prossimo futuro saranno disponibili 400 parchi di ricarica ultra-veloci (attualmente oltre 340), che offrono anche il 100% di energia elettrica rinnovabile.

Un'infografica mostra le possibilità di ricarica da fonti di energia rinnovabili.
Requisito per un utilizzo del veicolo a emissioni quasi zero: il cliente carica energia elettrica da fonti rinnovabili in azienda e in viaggio.

Recupero

Una volta che l’Audi Q4 e-tron ha raggiunto la fine della fase di utilizzo, le celle della batteria non sono del tutto inutilizzabili, ma possono ancora presentare una percentuale elevata delle loro prestazioni originali.

Per questo motivo, anche dopo lo smontaggio del veicolo, le celle della batteria di Audi Q4 e-tron possono essere utilizzate per lo scopo per il quale sono state costruite, per immagazzinare l’energia elettrica.

Audi, con il gruppo energetico EnBW, mette a disposizione accumulatori fissi, dove le batterie per veicoli elettrici usate vengono riutilizzate come “batterie Second Life”.

Ad esempio, possono essere utilizzate come accumulatori temporanei, in modo che in futuro, in caso di un eccesso temporaneo di produzione di energia elettrica, le torri eoliche e gli impianti fotovoltaici vengano scollegate dalla rete.

Inoltre, gli accumulatori Second Life possono fornire l’energia necessaria per un’infrastruttura di ricarica rapida indipendentemente dalle capacità della rete elettrica locale, ad esempio per eventi.

Questa illustrazione mostra il processo di riciclaggio delle batterie.
È possibile riciclare la gran parte delle preziose materie prime presenti nelle batterie agli ioni di litio e lavorarla per creare nuove batterie.

Solo quando le batterie non saranno più in grado di svolgere questo compito, verranno smontate in singole materie prime secondo moderni concetti di riciclaggio, per poi essere riutilizzate in batterie nuove.

Gli attuali processi di riciclaggio consentono di ottenere un tasso di riciclaggio pari a circa il 70% delle materie prime contenute quali cobalto, litio, nichel, alluminio, manganese e grafite.

Nel lungo periodo, dovrebbe persino essere possibile raggiungere una quota del 97%.

Illustrazioni: Fee Fischer

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